Niscemi: strage di contrada Apa, domani il ricordo dei tre carabinieri uccisi nel 1945
di Alberto Drago
Ricorre domani l’ottantunesimo anniversario della strage di carabinieri in contrada Apa. Era il 16 ottobre del 1945 quando in un agguato teso dalla banda capeggiata da Rosario Avila detto “Canaluni” persero la vita l’appuntato Michele Di Miceli ed i carabinieri Mario Paoletti e Rosario Pagano, tutti insigniti della Medaglia d’argento al valor militare, mentre altri quattro carabinieri, Santo Garufi, Rosario Gialverde, Giuseppe Gallo e Nicola Magro, scamparono all’agguato dei banditi. Accadde che i sette carabinieri, facenti parte del nucleo per la sicurezza del territorio istituito per contrastare il fenomeno del banditismo, stavano effettuando una perlustrazione in contrada Apa. Arrivati in una masseria, dove un gruppo armato di otto banditi aveva trovato ospitalità probabilmente coatta, accadde che i militari controllarono i documenti ad alcuni contadini presenti all’interno. Un controllo che permise ai banditi, armati di armi automatiche e di bombe a mano, di allontanarsi silenziosamente e di nascondersi dietro rovi e fichidindia, sul ciglio di una mulattiera dove poco dopo sarebbe passato il gruppo dei carabinieri. Al passaggio dei militari, scattò così l’agguato dei banditi con una sparatoria nel corso della quale i tre carabinieri rimasero uccisi. I banditi si dileguarono. I tre militari dell’Arma caduti, saranno commemorati venerdì con la deposizione di una corona d’alloro alle 10.30 nel monumento realizzato in contrada Apa in ricordo della strage, con la resa degli onori militari alla memoria da parte dell’Arma dei carabinieri – Reparto territoriale di Gela e la partecipazione di Autorità civili, militari ed associazioni combattentistiche e d’Arma. Alle 11 sarà celebrata in chiesa Madre una messa in suffragio dei tre militari caduti nell’agguato.













