Mazzarino: colpo alla Stidda, sequestrati terreni e abitazioni per oltre 200 mila euro
di Redazione
Beni per un valore di circa 200 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a soggetti ritenuti appartenenti alla Stidda di Mazzarino. I militari hanno eseguito un decreto del Tribunale con cui sono stati disposti i sigilli a 30 terreni e 2 unità immobiliari. Le indagini patrimoniali sono state avviate su input della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta dopo le risultanze dell’operazione «Chimera» condotta dai carabinieri di Gela con due distinte retate condotte nel 2021 e nel febbraio scorso. Da uno dei capitoli dell’inchiesta è emerso il ruolo di due soggetti di Mazzarino, ritenuti rispettivamente reggente e affiliato alla famiglia mafiosa, condannati con sentenza definitiva per reati connessi ad attività mafiose. Nei mesi scorsi erano state sequestrate tre imprese, due unità immobiliari, 59 terreni, 13 veicoli, macchine agricole e disponibilità finanziarie sempre nei confronti dello stesso gruppo criminale. Gli accertamenti finanziari eseguiti dai finanzieri hanno consentito di individuare altri beni e disponibilità per un valore complessivo di ulteriori 200 mila euro, direttamente o riconducibili ai due imputati. Patrimonio che, secondo i militari delle Fiamme Gialle, non sarebbero «compatibili con le fonti reddituali lecite prodotte e come tali chiaramente sintomatici di una chiara sproporzione, quantificata in oltre un milione di euro, tra le ricchezze concretamente accumulate e le fonti reddituali formalmente a disposizione».













