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Colpo alle bande dello spaccio tra Gela e Riesi. Retata dei Carabinieri con 11 misure cautelari


di Redazione

Colpo alle bande dello spaccio tra Gela e Riesi. Retata dei Carabinieri con 11 misure cautelari
cronaca
27 Ott 2026

Cinque persone sono agli arresti domiciliari, altri quattro hanno l’obbligo di dimora, uno è stato sottoposto al divieto di dimora e l’ultimo soggetto avrà l’obbligo di firma. Sono accusati, a vario titolo, di avere gestito una strutturata e articolata attività di spaccio di sostanze stupefacenti tra Riesi e Gela, con stabili canali di rifornimento sulle piazze di Gela e Catania. L’operazione, nome in codice «Prisma Bis», è stata condotta dai Carabinieri. A uno degli indagati viene contestato il reato di estorsione. L’indagine trae origine dai serrati approfondimenti investigativi avviati a seguito dell’aggressione armata consumata il 10 settembre 2025 nei confronti di fratelli di Riesi, raggiunti a casa da un commando di giovani gelesi. La sparatoria, scaturita da contrasti legati al traffico di stupefacenti, era culminata con il ferimento di uno dei fratelli di Riesi e di una giovane gelese, colpita da «fuoco amico». L’indagine, già nel settembre 2025, aveva permesso ai militari di ricostruire la sequenza dell’agguato e identificare i presunti esecutori materiali.

Le successive indagini, protrattesi per circa sei mesi, fino al marzo 2026, hanno permesso di acquisire un quadro indiziario più ampio, relativo all’attività di due nuclei criminali, saldamente connessi da legami familiari, consolidati rapporti di collaborazione e comuni interessi economici. Un primo nucleo, radicato a Riesi, inizialmente coordinato da due fratelli e deputato alla gestione operativa della piazza di spaccio locale, alla rendicontazione dei proventi e alla custodia della cassa comune.

Nel corso delle indagini è stato accertato che dopo il ferimento e arresto di uno dei promotori si era assistito all’immediato subentro di una nuova figura ritenuta apicale, capace di garantire la prosecuzione delle attività illecite, la ripartizione dei compiti tra i singoli pusher e il mantenimento delle relazioni con i referenti esterni.

La rete di approvvigionamento esterno su Gela e Catania era garantito da fornitori stabili che assicuravano flussi continui di hashish e cocaina. Gli approfondimenti hanno accertato che il circuito gelese fungeva da snodo di raccordo e fornitura all’ingrosso, mentre sul versante etneo operavano ulteriori referenti incaricati delle partite di cocaina e dei rifornimenti periodici.

La gestione dei crediti insoluti derivanti dalle cessioni di droga ha generato sistematiche frizioni interne, sfociate anche in condotte intimidatorie ed estorsive. Lo stesso agguato armato del settembre 2025 – secondo i carabinieri – sarebbe riconducibile al mancato saldo di un debito per pregresse forniture contratto dal gruppo riesino verso la filiera gelese. Su tali basi si è innestata, nell’ottobre 2025, un’azione estorsiva a Riesi, consistita nell’acquisizione forzata dell’autovettura di uno degli spacciatori del gruppo, costretto a cedere il veicolo a titolo di garanzia e parziale soddisfo del debito maturato nei confronti dei creditori.

Le risultanze tecniche e i servizi condotti territorio hanno permesso di contestare nei capi di imputazione 633 episodi di detenzione e spaccio di droga, quantificando un volume d’affari stimato in circa 8.000 euro a settimana. Sono stati inoltre identificati circa 200 presunti clienti del gruppo ai quali veniva ceduta

sistematicamente sostanza stupefacente.

L’attività svolta sotto la direzione della Procura del capoluogo ha consentito di delineare le specifiche modalità operative adottate dall’organizzazione per eludere i controlli: un rigoroso protocollo di sicurezza comunicativa, incentrato sull’utilizzo di decine di schede telefoniche intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari o terzi prestanome, l’impiego di utenze «di servizio» e l’uso di un linguaggio criptico per celare la droga; un collaudato sistema di pagamento basato su strumenti telematici; la cessione della sostanza stupefacente, presso l’appartamento di uno degli indagati o all’interno del veicolo del cliente, mentre questi sostava dinanzi all’immobile.

Il monitoraggio investigativo ha trovato preliminare riscontro in diversi interventi operativi, culminati tra l’altro nell’arresto in flagranza di 2 persone tra cui un corriere fermato di rientro da Catania con 150 grammi di cocaina e un panetto di hashish da 100 grammi. E ancora nella denuncia in stato di libertà di ulteriori 3 indagati e nel sequestro complessivo di 1,484 chilogrammi di hashish e 150 grammi di cocaina.


Redazione
Today 24 è un giornale on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.