Niscemi ospita il Premio Idria 2026, omaggio a volontari e operatori della comunicazione
di Alberto Drago
Tutto pronto per la XVIII edizione del Premio Idria 2026, evento dedicato alla solidarietà, al volontariato e al valore dell’informazione, organizzato dalla Pro Loco di Paternò con la collaborazione del Comune di Niscemi e della locale Pro Loco. Sabato, 7 novembre, è prevista nella chiesa Madre «Santa Maria d’Itria», una solenne cerimonia che renderà omaggio a chi ha operato durante l’emergenza Frana e a chi l’ha raccontata. La celebrazione sarà presieduta dal parroco, don Massimo Ingegnoso. Il Premio Idria rende omaggio agli eroi silenziosi della nazione, alle donne e agli uomini che, lontano dai riflettori, si distinguono per coraggio, altruismo, solidarietà e dedizione al prossimo, incarnando i più alti valori umani e civili. L’edizione 2026 sarà dedicata alla straordinaria mobilitazione di solidarietà che si è verificata in seguito alla frana del 25 gennaio scorso, alla valorizzazione dell’impegno delle associazioni di volontariato, delle Istituzioni e di quanti hanno contribuito alle attività di soccorso, di assistenza e sostegno alla popolazione.
Alla cerimonia parteciperanno rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile regionale e nazionale, autorità nazionali e regionali, delle Forze dell’Ordine e delle realtà associative.
Questo a testimonianza del lavoro svolto e del profondo spirito di servizio dimostrato.
Un riconoscimento speciale sarà inoltre riservato al mondo dell’informazione, ai giornalisti, ai fotoreporter, alle emittenti televisive e alle testate giornalistiche che hanno documentato l’emergenza con professionalità, coraggio e senso di responsabilità.
Un tributo a chi ha dato voce alla comunità e mantenuto alta l’attenzione pubblica ed istituzionale, riaffermando il valore del giornalismo come presidio di verità, democrazia e servizio civile.
La XVIII edizione del Premio Idria unirà simbolicamente Paternò e Niscemi, due comunità legate dal nome Idria, in una celebrazione che intende trasformare la riconoscenza in memoria.













