Le nuove «Bonnie» con il vizietto della rapina. Una ai domiciliari, l’altra condannata
di Redazione
Il crimine, si sa, non è una questione di genere. Lo attestato due episodi avvenuti in queste ore. Una giovane donna è finita ai domiciliari dopo un’intrusione all’interno di un supermercato. Si è avvicinata a una cassiera del punto vendita pretendendo la restituzione di una somma di denaro, sostenendo di aver effettuato un acquisto online successivamente annullato. La cassiera, vista la situazione, ha chiesto l’intervento del direttore, il quale ha tentato di spiegare alla donna le procedure previste per ottenere il rimborso. Insoddisfatta della risposta ricevuta, ha spintonato entrambi, tentando di aprire il registratore di cassa. In queste fasi concitate, ha estratto dal proprio zaino un coltello e lo ha puntato contro la cassiera, tentando poi di nasconderlo alla vista di personale della vigilanza. L’episodio è avvenuto nella vicina provincia di Ragusa. Sul posto sono giunte poco dopo due volanti. Agli agenti la donna ha consegnato due coltelli che custodiva all’interno dello zaino. Ora è ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Sul suo capo pende l’accusa di tentata rapina. Un altro caso, sempre di queste ore, è l’arresto di una trentacinquenne, accusata di rapina per fatti, anche in questo caso, accaduti nel Ragusano. All’imputata è stato notificato un provvedimenti emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura di Catania. Deve scontare due anni e 8 mesi. Secondo l’accusa, nell’aprile del 2024, avrebbe preso parte a un assalto compiuto ai danni di una tabaccheria di Ispica. Avrebbe fatto da vedetta mentre altri due complici eseguivano materialmente la rapina.













