Gela, spiragli per gli sfrattati del «Bronx». Saranno ospitati nelle abitazioni requisite ai clan
di Redazione
Alcuni immobili confiscati a esponenti delle cosche mafiose saranno utilizzati per ospitare, temporaneamente, nuclei familiari in emergenza abitativa. A iniziare dalle famiglie recentemente finite sotto procedura di sfratto, dopo aver occupato abusivamente alloggi popolari di Scavone e Marchitello. La giunta comunale ha approvato una delibera che dà il via libera all’uso di immobili comunali per l’emergenza abitativa, a partire da quelli confiscati ai clan e rientranti nel patrimonio dell’ente. Saranno sottoscritti contratti di comodato d’uso, per un massimo di due anni, con spese per utenze e migliorie a carico dei nuclei familiari. Sono 107, in città, le famiglie che rischiano, entro i prossimi mesi, di rimanere senza alloggio popolare, dopo aver occupato. Per una decina è già stato eseguito lo sgombero coattivo. Altri sfratti sono previsti nelle prossime settimane.













