Niscemi ricorda Giuseppe e Rosario, due bambini vittime innocenti della follia mafiosa
di Alberto Drago
Ricorre oggi il 38° Anniversario della strage di via Turati dove il 27 agosto del 1987, vennero colpiti mortalmente mentre giocavano per strada dai proiettili vaganti esplosi dalle armi di due clan malavitosi rivali Giuseppe Cutruneo, 8 anni e Rosario Montalto, 11 anni.
Una strage quella dei due bimbi di scuola elementare e vicini di casa che all’epoca scosse fortemente la città e che determinò grande dolore, sentimenti di indignazione pubblica, rabbia e reazioni di condanna da parte dell’intera società civile. Un orrore di cui si è macchiata la criminalità mafiosa che in quegli spadroneggiava nel territorio.
Giuseppe Cutruneo rimase ucciso subito da uno dei proiettili esplosi dai due clan nel cruento conflitto a fuoco che avevano ingaggiato da due auto in corsa,
mentre Rosario Montalto, colpito in organi vitali da altri quattro proiettili, morì pochi giorni dopo in ospedale.

Una crudele uccisione quella dei due bimbi, una ferita mai guarita per la quale stasera alle 18.30 l’Amministrazione ed il Consiglio comunale deporranno per non dimenticare una composizione di fiori bianchi, simbolo di purezza nella lapide posta in via Turati in memoria di Giuseppe e Rosario e nella quale si legge: ”La mafia crudele recide i boccioli, l’intraprendenza del bene ridona la vita ai gambi piegati”.
Alla cerimonia di commemorazione indetta dall’assessorato alla legalità presieduto dal vicesindaco Pietro Stimolo, parteciperanno anche le autorità militari e le associazioni di volontariato e d’arma.
Alle 19 seguirà una celebrazione Eucaristica nella parrocchia “Sacro cuore di Gesù”, presieduta dal parroco don Giuseppe Cafà.
Ricordare affinché nella società civile possano prevalere sempre gli strumenti della cultura e della legalità.













