Gela, controlli sulla filiera del pesce. Sequestrate 5 tonnellate di prodotto. Contestati 70 illeciti
di Redazione
Oltre 990 controlli lungo le coste siciliane e più di 5 tonnellate di pesce sequestrato. È il bilancio dell’operazione Calypso, coordinata dal 12° Centro di controllo area Pesca della Direzione marittima di Palermo, che ha giurisdizione sul tratto di costa e di mare prospiciente i comuni costieri da Gela a Cefalù, incluse le Pelagie, Pantelleria, le Egadi e Ustica. Nel periodo compreso tra il 20 ottobre e il 12 novembre scorsi sono stati passati al setaccio mercati ittici e rionali, esercizi di ristorazione, centri di distribuzione all’ingrosso, piattaforme logistiche, vettori stradali, ambulanti abusivi e unità da pesca in attività. L’attività di vigilanza ha portato all’accertamento di 70 illeciti amministrativi, alla contestazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 87.000 euro, alla denuncia di un cittadino extracomunitario per pesca illegale in acque territoriali, al sequestro di 26 attrezzi da pesca irregolari e alla sospensione di un’attività commerciale di vendita al dettaglio. Complessivamente sono stati sequestrati circa 5.550 chili di prodotti ittici giudicati non idonei al consumo umano dai medici dell’Azienda sanitaria provinciale. Nell’ambito dei controlli a mercati ittici, ristoranti e centri di distribuzione all’ingrosso della città metropolitana di Palermo sono stati sequestrati complessivamente 1.200 chili di prodotti ittici. Per una pescheria, a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, è stata disposta la chiusura immediata. A Mazara del Vallo, nel Trapanese, è stato controllato uno stabilimento ittico durante le fasi di scarico della merce da un autoarticolato proveniente da un porto dell’Unione Europea. Le verifiche hanno accertato che il prodotto trasportato, 2.200 chili di gambero rosso e viola per un valore commerciale di circa 120.000 euro, era stato pescato in una zona non consentita dalla vigente normativa comunitaria. A Lampedusa, invece, la motovedetta CP 285 della Guardia costiera ha intercettato un motopeschereccio tunisino intento in attività di pesca all’interno delle acque territoriali italiane. L’equipaggio, accortosi della presenza dell’unità militare, nel tentativo di nascondere il pescato ha tagliato la rete. Il peschereccio è stato scortato in porto, dove, al termine delle verifiche ispettive, il comandante è stato denunciato e sono stati sequestrati 900 metri di rete da pesca.













