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FESTA | Patriarca

Niscemi: l’altare «a precipizio» sulla frana. Rito di San Giuseppe tra fede, speranza e solidarietà


di Claudia Meli

Niscemi: l’altare «a precipizio» sulla frana. Rito di San Giuseppe tra fede, speranza e solidarietà
news
17 Mar 2026

Nell’Istituto comprensivo «Giovanni Verga», diretto dalla professoressa Annamaria Alesci, la tradizione votiva degli altari di San Giuseppe, espressione di un linguaggio condiviso che coniuga insieme memoria collettiva, devozione e solidarietà, trova una nuova ed ulteriore chiave di lettura. Nei plessi «Marsiano» e «Bufalino» sono stati allestiti due altari, nel solco della tradizione e allo stesso tempo innovativi, quasi a realizzare un ponte simbolico tra passato, presente e futuro. E il presente ha, oggi, a Niscemi i contorni della frana che il 25 gennaio scorso ha interessato parte della città, cambiandone il volto. Accanto ai simboli propri della tradizione, nell’altare allestito al plesso «Marsiano» la frana non è solo un riferimento visivo: è l’immagine di una ferita ancora aperta e, al medesimo tempo, un invito alla ricostruzione. Il Belvedere, che campeggia al centro della scena, la croce, simbolo della resilienza della città, coinvolta nell’evento franoso e poi recuperata, non sono elementi scenici, ma una scelta precisa che parla di futuro e di speranza. Realizzato con dedizione dalla coordinatrice del progetto, la professoressa Giusy Meli, insieme ai docenti Salvatore Meli, Massimo Francesco, Laura Giarracca e Francesca Disca, l’allestimento è stato una sorta di rito collettivo che ha messo insieme cultura, educazione e comunità e che ha coinvolto tutti gli studenti che hanno partecipato con il loro entusiasmo. «In quelle mani che sistemano una scatola di pasta o una confezione di latte – afferma la dirigente Alesci – c’è un’educazione silenziosa ma potentissima: la consapevolezza che il proprio gesto può alleggerire il peso di qualcun altro».

Gli altari, allestiti con beni di prima necessità non deperibili donati da studenti, famiglie e personale scolastico, traducono in modo concreto il messaggio che dalle macerie può nascere un gesto di cura e che la fragilità può trasformarsi in solidarietà, attraverso l’idea che la scuola può diventare un luogo in cui si impara non solo a conoscere, ma a condividere.

Le celebrazioni per gli altari hanno avuto inizio lo scorso 16 marzo nel plesso «Marsiano», dove gli alunni dei plessi «Spata» e «Marsiano» hanno dato vita a una novena cantata e suonata, con il supporto canoro e musicale del professore Giuseppe Mandrà, accompagnata da una riflessione guidata da don Daniele Centorbi e don Rocchelio Giuliana. Domani, 18 marzo, alle ore 10 sarà invece il plesso «Bufalino» ad accogliere la seconda novena. Infine, sempre nella serata di domani, dalle 19, gli altari saranno aperti alle famiglie, che potranno visitarli e contribuire, qualora lo desiderassero, con ulteriori donazioni destinate agli studenti più fragili dell’istituto.

Un percorso, dall’allestimento al risultato finale passando per il messaggio veicolato, così sintetizzato dalla dirigente Alesci. «Quest’anno – afferma – abbiamo scelto di dedicare gli altari di San Giuseppe al tema della frana, un’immagine che parla di fragilità ma anche di ricostruzione. È un simbolo che appartiene profondamente alla nostra comunità e che i nostri studenti hanno saputo trasformare in un messaggio di speranza. Vederli impegnati nella raccolta dei beni, collaborare all’allestimento e comprendere il valore del dono è la testimonianza più autentica della scuola che vogliamo: una scuola che educa alla solidarietà, che non si limita a spiegare i valori ma li mette in pratica». E conclude: «Ringrazio le famiglie, i docenti e tutto il personale per la sensibilità e la partecipazione. Insieme stiamo costruendo una comunità che sa prendersi cura dei suoi membri più fragili, proprio come San Giuseppe ci insegna».


Claudia Meli
Claudia Meli vive e lavora a Niscemi. Insegnante di Lettere prestata al giornalismo, ha collaborato per diversi anni con l'emittente televisiva Rete Chiara e il Giornale di Sicilia. È socia del Lions club di Niscemi