Riesi: definizione agevolata per tutti. Passano le modifiche proposte dall’opposizione
di Redazione
Approvato dal consiglio comunale il nuovo regolamento sulla Definizione Agevolata delle entrate comunali. «L’aula ha infatti accolto ed approvato integralmente tutti gli emendamenti presentati dal gruppo consiliare di opposizione, ribaltando l’impostazione originaria della proposta d’iniziativa della Giunta, ritenuta eccessivamente rigida e penalizzante per il tessuto sociale ed economico locale» scrivono in una nota i consiglieri Vincenzo Scibetta, Alice Chiantia, Rosy Pilato, Franco La Cagnina, Gianfranco Capizzi, Rosy Altovino e il vicepresidente Maurizio Marino.
«La bozza iniziale – affermano – presentava forti sbarramenti d’accesso: limitava l’accesso al 2018, escludeva i debiti inferiori a 500 euro dalla rateizzazione e imponeva l’uso esclusivo delle piattaforme digitali per accedere alla rottamazione. Grazie a un lavoro meticoloso di studio normativo e alla ferma volontà politica di tutelare le fasce più deboli, l’opposizione ha lavorato e ottenuto i pareri favorevoli sia dell’ufficio che del Collegio dei Revisori, esercitando la piena sovranità del Consiglio Comunale per legiferare in deroga straordinaria a favore del paese».
Cosa cambia concretamente per i cittadini di Riesi:
Accesso garantito ai piccoli debitori: La soglia minima di debito per accedere alla rateizzazione viene drasticamente abbassata da 500 euro a soli 250 euro, includendo migliaia di contribuenti precedentemente esclusi.
Estensione temporale fino al 2025: La “rottamazione” non si ferma al 2018 ma copre tutti i carichi tributari fino al 31/12/2025, inglobando i complessi anni della crisi pandemica ed energetica. I benefici dello stralcio di sanzioni e interessi non si limiteranno alla sola Tari, ma si applicheranno pienamente anche alla Tosap, offrendo un aiuto concreto alle imprese/commercianti locali.
Stop al “Digital Divide”: Le istanze potranno essere presentate non solo tramite portale telematico, ma anche in formato cartaceo presso l’Ufficio Protocollo o tramite Pec, tutelando la popolazione anziana o poco incline all’uso della tecnologia.
Clausola di tolleranza di 5 giorni: Il lieve ritardo nei pagamenti successivi alla prima rata (fino a 5 giorni lavorativi) non comporterà più la decadenza automatica dai benefici, salvaguardando il cittadino da disguidi bancari.
Massima tutela sociale ed ereditaria: garantito il subentro automatico senza sanzioni per gli eredi in caso di decesso del titolare.
«Abbiamo dimostrato nei fatti – dichiarano i consiglieri – che fare minoranza non significa soltanto esercitare il diritto di critica, ma significa soprattutto studiare, progettare e imporre soluzioni concrete a esclusivo vantaggio della nostra comunità. Da oggi i cittadini hanno a disposizione una vera e propria Pace Fiscale, equa, inclusiva e accessibile a tutti, nessuno escluso».
Un lavoro che era iniziato già alcune settimane fa con il lavoro dei sette consiglieri che hanno Vincenzo Scibetta, Alice Chiantia, Rosa Pilato, Franco La Cagnina e Gianfranco Capizzi e condiviso, negli ultimi giorni anche con i Consiglieri Rosy Altovino e dal Vice Presidente del Consiglio Maurizio Marino.
«Col voto dell’aula – affermano – emerge un dato chiaro. Sette consiglieri di opposizione con un lavoro e uno studio condiviso hanno migliorato un testo che, appunto, ha nello spirito la necessità di dare respiro alle famiglie che negli anni non hanno avuto la possibilità di pagare le tasse e allo stesso tempo garantire all’Ente delle entrate veloci e subito disponibili».













