Niscemi, due autovelox tutor sulla Sp 11. Multe e punti patente a chi supera i limiti
di Alberto Drago

Maggiore sicurezza ora sulla Sp 11 Niscemi- Priolo, nota tristemente anche come “strada killer” per i tantissimi sinistri mortali e con feriti che si sono verificati nel tempo. Da alcuni giorni nell’arteria, sono entrati in funzione due autovelox con funzione di «tutor», con l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale.
E nella speranza di ridurre il numero di incidenti. I dispositivi, installati in due distinti punti della strada, consentono ora il controllo della velocità media dei veicoli lungo il percorso, scoraggiando comportamenti di guida pericolosi e favorendo il rispetto dei limiti previsti dal Codice della strada. Possono essere implementati anche con la funzione di sorpassometro e dispongono di laser flash per la rilevazione notturna. L’attivazione dei due tutor, tipo Autobox 106, acquistati e installati dal Libero consorzio comunale di Caltanissetta, assume un’importanza ancora maggiore considerando il ruolo strategico che la Sp 11 riveste per i collegamenti di Niscemi, a causa dell’intransitabilità delle Sp 10 Niscemi-Ponte Olivo e 12 Niscemi-Passo Cerasaro danneggiate dalle due frane del 16 e 25 gennaio scorsi, il transito veicolare sulla Sp 11 si è intensificato.

Negli ultimi mesi, infatti, la strada è diventata una direttrice fondamentale per la viabilità del territorio.
L’obiettivo dell’attivazione dei due Tutor sulla Sp 11 Niscemi-Priolo, tende da un lato ad aumentare la sicurezza di automobilisti e motociclisti, dall’altro a garantire una maggiore fluidità del traffico, riducendo gli eccessi di velocità che costituiscono una delle principali cause di sinistri stradali.
Le autorità invitano gli utenti della strada a rispettare i limiti di velocità e la segnaletica presente lungo il percorso, ricordando che i sistemi Tutor non hanno una finalità esclusivamente sanzionatoria, ma rappresentano uno strumento di prevenzione.
I Tutor sono sistemi elettronici di rilevamento della velocità media sulle strade, ad esempio di un veicolo tra due punti di controllo: quando passa sotto il primo portale, dei sensori ne identificano la categoria (auto, moto, camion, ecc.).
Le telecamere scattano una foto della targa e registrano data e ora esatta del passaggio.
All’altezza del portale successivo, la procedura si ripete registrando targa, data e ora.
Un sistema centralizzato elabora il tempo trascorso tra i due passaggi e calcola la velocità media.
Se questa supera il limite consentito (tenendo conto della tolleranza di legge e della categoria del veicolo), il sistema genera il verbale.













