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Villalba, dai droni antincendio alle sanzioni. Alessi: «Regole esistono, ma zero controlli»


di Redazione

Villalba, dai droni antincendio alle sanzioni. Alessi: «Regole esistono, ma zero controlli»
attualità
9 Ago 2026

«Due incendi in poche settimane: uno nei pressi della stazione ferroviaria, l’altro, più recente, alle Serre. Non li ho vissuti da spettatore: ho un terreno e una casa proprio lì, e ho visto il fronte del fuoco scendere verso casa mia. Per questo abbiamo chiesto, e ottenuto, una seduta aperta alla cittadinanza: non per cercare un colpevole, ma perché la voce di chi ogni giorno lavora questa terra diventasse un contributo vero». Lo afferma Andrea Alessi, consigliere de L’Altra Villalba.
«Ringrazio – dice – i vigili del fuoco, il Corpo Forestale, gli operai comunali e ex operai che con un’autobotte si sono spesi in prima persona nello spegnimento delle fiamme. Ho ricordato anche il vigile del fuoco deceduto durante un intervento nei pressi di San Cataldo, a cui va il pensiero di tutti noi. E ho voluto dare una notizia che mi sta a cuore: stiamo avviando, come gruppo, l’iter per costituire un gruppo di volontari di Protezione Civile anche qui a Villalba, sul modello di quello di Marianopoli».

Poi un focus sulla prevenzione.

«Ogni anno, a maggio – afferma il consigliere di opposizione – il sindaco emette un’ordinanza che invita i proprietari terrieri a realizzare sui propri fondi le barriere tagliafuoco, con sanzioni pesanti per chi non adempie. Sanzioni severe sulla carta. Ma senza controlli sistematici, restano parole. Per questo ho portato in aula una proposta concreta: fissare nell’ordinanza una scadenza, ad esempio 20 giorni dalla pubblicazione e, subito dopo, far volare un drone dedicato sul nostro territorio. Un dispositivo dal costo indicativo di circa 10.500 euro, capace di produrre mappe satellitari da sovrapporre, in ufficio, a quelle catastali: in due o tre giorni si individuerebbero immediatamente i terreni non in regola e i relativi proprietari, permettendo all’amministrazione di sanzionare chi non ha adempiuto e di realizzare esso stesso le barriere, salvo poi rivalersi sui proprietari inadempienti. Un controllo veloce, economico, e soprattutto un deterrente vero. Una spesa da affrontare una volta sola: per i successivi anni, il Comune, non avrebbe ulteriori costi in merito».

Durante i lavori del consiglio comunale il sindaco, Fabio Plumeri, mi obiettato che l’ordinanza, pubblicata a maggio, arriva quando i terreni sono ancora coltivati, e non si può imporre ai contadini di realizzare barriere tagliafuoco intaccando il raccolto. Soprattutto in un periodo in cui le aziende agricole lottano con difficoltà economiche e di mercato.
«Ho ribadito – argomenta Alessi – che le barriere restano comunque un obbligo, e ho suggerito al sindaco di valutare un’ordinanza preventiva, da emanare prima della semina, con cui invitare i cittadini a lasciare libero il perimetro del proprio terreno non seminato, così da avere l’area già pronta per la barriera tagliafuoco quando arriva il momento».
«Sul punto – dice Alessi – è intervenuto anche l’ex sindaco Plumeri, fratello dell’attuale primo cittadino, secondo cui l’economia di Villalba si regge in larga parte sull’agricoltura e molti appezzamenti hanno una superficie talmente ridotta che realizzare le barriere tagliafuoco rischierebbe di impedire ai proprietari di mietere quasi per intero il raccolto. È un’obiezione che comprendo, e che merita di essere affrontata insieme, senza sconti alla sicurezza di tutti».

«A chiarire – dice – la cornice normativa è intervenuto un cittadino che è anche ispettore del Corpo Forestale, che ha ricordato come la realizzazione delle barriere tagliafuoco sia un obbligo previsto dalle direttive regionali su cui si fonda la stessa ordinanza sindacale, e dunque non derogabile. L’ispettore ha inoltre lanciato una proposta che condivido pienamente: posizionare vasconi d’acqua in punti strategici del territorio, da cui gli elicotteri antincendio possano rifornirsi rapidamente, evitando i lunghi viaggi verso il mare o i laghi più distanti e i conseguenti tempi morti nelle operazioni di spegnimento. Inoltre l’inosservanza delle prescrizioni regionali sul rispetto delle barriere tagliafuoco costringerebbe chi riceve danni a esporre denuncia nei confronti degli inadempienti».
«Ho poi voluto richiamare – dice – in aula la responsabilità diretta dell’amministrazione: oltre ai terreni privati, esistono i terreni destinati al parco suburbano delle Serre, di proprietà comunale, il cui discerbamento spetta per legge al Comune, senza se e senza ma. Nella pratica, ad oggi, non risulta effettuato alcun intervento di pulizia né sulle strade comunali e interpoderali di accesso al parco, né sul perimetro dello stesso».
«È un’osservazione – afferma – che si lega a un rilievo più ampio, e che voglio dirvi con franchezza: dalla seduta ho colto una certa riluttanza dell’amministrazione a comminare in concreto le sanzioni previste per i trasgressori. Le regole scritte non bastano, se poi manca la volontà di farle rispettare. Faccio presente che è dovere della politica anteporre il bene della collettività al bene dell’individuo».
«Vi lascio – dice – con la riflessione, perché è quella che più mi sta a cuore: senza il rispetto delle regole non può esserci vera crescita sociale né culturale, e per invertire la rotta a Villalba serve prima di tutto un cambio di mentalità, che riguarda tutti noi.
“Tanto più il cittadino – diceva Paolo Borsellino – si sente parte integrante dello Stato, tanto più sente il dovere di rispettare le leggi”. Villalba è stata bruciata due volte. Non ci sarà, da parte mia, una terza volta in cui potrò dire di non aver fatto nulla. Confido che sia così anche per chi ci amministra».


Redazione
Today 24 è un giornale on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.