Niscemi, al via il restauro di Maria Santissima del Bosco. Iniziativa finanziata dal Lions
di Claudia Meli
Sarà sottoposta a restauro la tela con l’effigie di Maria Santissima del Bosco, patrona della città di Niscemi. Il recupero, ideato e finanziato interamente dal Lions club di Niscemi, di cui è presidente Isabella Gueli, sarà realizzato dalla restauratrice di beni culturali e opere d’arte Giovanna Comes. «L’iniziativa- spiega Isabella Gueli, presidente del Lions club Niscemi- coniuga l’esaltazione della devozione mariana della comunità niscemese con l’attenzione per il patrimonio artistico della città e traduce la volontà del club di valorizzare e consegnare alle future generazioni il simbolo identitario di Niscemi».
Il progetto di restauro vede la luce al termine di un iter che ha coinvolto diversi soggetti. In quanto bene ecclesiastico della diocesi di Piazza Armerina,l’esecuzione del recupero dell’opera ha infatti richiesto diversi passaggi: la redazione del progetto di restauro da parte della restauratrice Giovanna Comes e dell’architetto Gaetano Blanco, socio del Lions club Niscemi e promotore dell’iniziativa,la sottoscrizione di una dichiarazione di intenti concordata tra il Lions club Niscemi e don Gaetano Condorelli, parroco del santuario Maria Santissima del Bosco, l’autorizzazione da parte di don Nino Rivoli, vicario generale della diocesi di Piazza Armerina, e di don Giuseppe Paci, direttore dell’Ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici, nonché il nulla osta della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta, che avrà anche il compito dell’alta sorveglianza, di cui è dirigente l’architetto Daniela Vullo.


Le operazioni di restauro saranno condotte a Niscemi, all’interno della parrocchia di San Francesco d’Assisi amministrata da don Gaetano Condorelli.
L’ importante iniziativa, annunciata dalla presidente del Lions club Niscemi, Isabella Gueli, al termine della solenne celebrazione eucaristica in onore di Maria Santissima del Bosco presieduta dal vescovo, monsignor Rosario Gisana, e dai sacerdoti della città è stata accolta con uno scrosciante applauso. «Il progetto – dice Isabella Gueli – coinvolgerà anche le scuole del territorio affinché i nostri ragazzi possano sentirsi parte attiva nella tutela di un bene dall’altissimo valore simbolico per la nostra comunità, che mai, forse, più di adesso, ha bisogno di un segnale di rinascita».











