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Niscemi: schiamazzi, tafferugli e alcol. La Movida del week end esaspera i residenti del centro


di Alberto Drago

Niscemi: schiamazzi, tafferugli e alcol. La Movida del week end esaspera i residenti del centro
attualità
27 Ago 2026

Schiamazzi, musica, urla, risse, scorribande continuo di adolescenti a piedi ed in sella ai motorini fino alle 4 del mattino. E poi lattine e bottiglie di bevande alcoliche, bicchieri di plastica, di vetro, cartoni di pizze e fazzolettini lasciati nelle strade del centro storico, chiazze di reflussi gastrici, urine sui marciapiedi, mura di abitazioni e dietro i portoni. Escrementi umani visibili anche sotto un marciapiede della via Verdi. Tutto ciò accade settimanalmente nel cuore della città, soprattutto dal venerdì alla domenica. E così quella che dovrebbe essere una vivace movida, si trasforma in un Bronx, con la crescente esasperazione dei residenti che per la difficoltà anche di riposare di notte, sono costretti a barricarsi in casa ed a chiudere finestre ed infissi dei balconi per non sentire le urla e i rumori dei motorini, e con la conseguenza di patire anche la calura estiva notturna.
Per tali ragioni, sono ormai sull’orlo di una crisi nervosa che potrebbe determinare reazioni anche scomposte.
I residenti dicono di essere sfiduciati perché non ne possono più di chiedere alle istituzioni cittadine controlli e regole più efficaci e di restare inascoltati.

«Qui non si tratta di mettere in discussione il diritto dei giovani a divertirsi – afferma uno dei residenti della zona – ma della negazione del diritto al riposo notturno e di vivere una civile e dignitosa esistenza nelle proprie case».
E così il malcontento per le scene di inciviltà dilagante ed anche di atti di vandalismo e danneggiamento alle auto in sosta nelle strade, cresce tra le persone che abitano nelle vie maggiormente frequentate da gruppi di adolescenti che si ubriacano, che litigano, che fanno pesare gli schiamazzi, le grida, il rumore provocato dai loro motorini e della loro presenza a gruppi sotto le abitazioni e che al termine delle serate lasciano rifiuti ovunque.
Una situazione che, per chi deve alzarsi presto per recarsi a lavoro o per chi semplicemente chiede di poter dormire nella propria abitazione, rischia di diventare una forma di esasperazione e di intolleranza.
Un tema che non è nuovo perché negli anni passati il centro storico di Niscemi è stato interessato dall’energica protesta dei cittadini per i problemi legati alla sicurezza e agli episodi connessi alla movida.
Ed oggi la situazione torna al centro dell’attenzione con una maggiore intensità.
I residenti pertanto chiedono più controlli da parte delle forze dell’ordine, la verifica del rispetto delle ordinanze, la prevenzione della vendita di alcol ai minori e la tutela del loro riposo notturno.
“Se vivere nelle zone della movida significa sopportare sistematicamente rumori, sporcizia e situazioni di degrado”, afferma un altro residente della via San Basile, ”il rischio è quello di svuotare progressivamente proprio quelle aree che si vorrebbero invece rivitalizzare.
Servono regole chiare, controlli costanti e collaborazione tra Comune, forze dell’ordine, gestori dei locali e residenti.
Non ne possiamo più”.


Alberto Drago
Giornalista pubblicista, niscemese doc, ha lavorato in varie redazioni locali e regionali, contribuendo negli anni Novanta alla nascita di Antenna Sud. Impegnato nel volontariato con l’associazione nazionale Carabinieri. Collabora con il quotidiano La Sicilia. Ha fondato e diretto il periodico “L’Appunto”.