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Niscemi, pure Conti pensa al gazebo. Il Pd: «Sindaco chiedi conto a Schifani»


di Claudia Meli

attualità
28 Ago 2026

Si infiamma il dibattito sulla sanità nel nisseno e si allarga anche a Niscemi. È intervenuto con delle dichiarazioni al vetriolo il sindaco, Massimiliano Conti, durante il tavolo istituzionale tenutosi tre giorni fa a Gela. Il vertice, conseguenza del presidio di protesta dell’amministrazione comunale gelese, guidata dal sindaco Terenziano Di Stefano, per evidenziare le criticità dell’ospedale «Vittorio Emanuele» e chiedere un potenziamento dei servizi e del personale medico, ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, e del direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Salvatore Lucio Ficarra. Ed è proprio all’assessore regionale alla Salute che Conti rivolge le sue dichiarazioni. «Sei qua perché un sindaco da venticinque giorni si è messo fuori a raccogliere firme e non perché ci sia l’interesse del senatore o dei deputati che fanno a gara a intestarsi la tua visita. Sei qua perché un’amministrazione si è messa per strada». In riferimento alla precaria situazione in cui versa l’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” continua: «Non credo che i miei concittadini debbano andare ricoverati a Mazzarino. Niscemi è un comune franato, ti invito a fare immediatamente un decreto d’urgenza. Noi abbiamo un’urgenza conclamata e reparti chiusi. La medicina è chiusa e i pazienti vengono ricoverati a Mazzarino, la lungodegenza non è sufficiente e ha solo un chirurgo. I problemi li conosciamo, reclutate un paio di medici e li mandate qua, immediatamente».
Plaudendo all’iniziativa dell’amministrazione gelese, Conti ha infine dichiarato che potrebbe essere replicata a Niscemi. «I gazebo li ho – ha intimato Conti – li ho già messi in moto e mi vado a mettere là – al Suor Cecilia Basarocco- se questo è il metodo che funziona». Un punto, quest’ultimo, che ha sollevato la reazione del Pd locale perché è proprio questa asserzione, secondo i dem, a mettere in luce l’incoerenza di Conti, sordo e ostile alle iniziative avviate, già in passato, in questa direzione dai dem e oggi invece paventate.
«Il Partito Democratico di Niscemi – dichiarano i dirigenti dem – già all’inizio del 2025 denunciava la chiusura dell’Unità di Medicina, il mancato arrivo di medici nonostante le assunzioni effettuate dall’Asp, il rischio di riduzione dei posti letto, il depauperamento delle attività specialistiche e il progressivo depotenziamento dell’ospedale. E lo faceva pubblicamente, mettendo nero su bianco le proprie preoccupazioni e chiedendo un’inversione di rotta».
Una presa di posizione allora minimizzata e criticata da Conti. «Il sindaco invitava a non fare allarmismo e assicurava che il nostro ospedale non avrebbe subito alcun depotenziamento, garantendo la riapertura della Medicina e della Chirurgia».
Un atteggiamento, quello attuale, che sembrerebbe, dunque, diametralmente opposto a quello di poco più di un anno fa.
«Perché – chiedono i dem – questa presa di posizione arriva così tardi? Forse perché ci avviciniamo alle elezioni regionali? Perché quando il Pd ha organizzato il sit-in di protesta il sindaco ha preso le distanze dichiarando che noi creavamo allarmismo?».
E ancora «Dobbiamo ricordare che il responsabile della gestione della sanità è l’attuale governo di centrodestra, compresi i partiti in cui militano il sindaco Conti e l’onorevole Cirrone Cipolla, ovvero Lega Salvini e Forza Italia. È proprio qui che emerge la contraddizione più evidente: il sindaco dovrebbe spiegarci perché la maggioranza di cui fa parte non è riuscita finora a dare quelle risposte che oggi lui stesso chiede in piazza».
«La situazione dell’ospedale di Niscemi è sotto gli occhi di tutti. Per questo – concludono – il nostro invito al sindaco è semplice: manifesti pure, noi sosterremo la protesta, ma nel contempo deve anche avere il coraggio di dire chiaramente che, questa volta, deve manifestare anche contro il Governo regionale di centrodestra. Manifestiamo tutti insieme, dunque, ma capiamo bene contro chi!»


Claudia Meli
Claudia Meli vive e lavora a Niscemi. Insegnante di Lettere prestata al giornalismo, ha collaborato per diversi anni con l'emittente televisiva Rete Chiara e il Giornale di Sicilia. È socia del Lions club di Niscemi