Gela, serata insieme per i ragazzi della 5ª A Geometri. Tra versi di poesia, ricordi, risate e cin cin
di Redazione
Una serata speciale per gli ex alunni della , tornati insieme dopo oltre quattro decenni per rivivere i ricordi degli anni scolastici e celebrare un’amicizia rimasta viva nel tempo. Sono trascorsi circa quarantatré anni da quando sedevano insieme tra i banchi del «Luigi Sturzo», con matite, righelli, calcoli e fogli da disegno. Ieri, 28 agosto, quei ragazzi di allora, oggi uomini con percorsi professionali e di vita differenti, si sono ritrovati per una serata speciale all’insegna dell’amicizia, dei ricordi e della convivialità. A rendere ancora più emozionante l’incontro è stato il simpatico e affettuoso componimento in versi «Evviva la nostra classe», attraverso il quale sono stati ripercorsi gli anni della scuola e ricordati, con ironia e affetto, compagni e professori. Un pensiero speciale è stato rivolto agli insegnanti Pino Valenti, Angelo Di Pietro e all’indimenticato Totò Marino, oltre alla professoressa Bellia e al marito Tandurella, figure che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria degli ex studenti.

La 5ª A era composta da Giorgio Campanaro, Carlo Orlando, Paolo Presti, Santi Nicoletti, Saverio Brullo, Luigi Flores, Maurizio Gravina, Nele Scicolone, Antonio Romano, Gaetano Rodoti, Giovanni Salsetta, Carlo Lo Porto, Benedetto Scuvera, Sebastiano Migliore, Fabrizio Pellitteri, Angelo Nastasi, Rocco Biundo, Totò Stimolo, Orazio Cauchi, Carmelo Di Bartolo, Totò Cassarino, Peppe Sammito, Giovanni Giuliana, Rosario La Chiusa, Giovanni Romano, Quinto Nicoletta e Rocco Libiano.
Nel corso della serata sono stati ricordati anche i diversi percorsi professionali intrapresi dopo la scuola: dalle forze dell’ordine alla sanità, dall’edilizia all’architettura, dalla pubblica amministrazione all’ingegneria, fino alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali.

Professioni e percorsi differenti, ma una storia comune: quella di ragazzi che più di quattro decenni fa condividevano quotidianamente la scuola, le lezioni, le interrogazioni, le preoccupazioni e le risate.
Il tempo ha inevitabilmente lasciato qualche segno, ma non ha cambiato la cosa più importante: il piacere di ritrovarsi e sentirsi ancora parte della stessa classe.
La rimpatriata del 28 agosto si è conclusa con un brindisi dedicato ai professori e a tutti i componenti della 5ª A, con l’augurio di poter vivere ancora altri momenti insieme e conservare intatto quello spirito di amicizia nato sui banchi della Luigi Sturzo.
Perché possono cambiare le tecnologie, le professioni, le abitudini e gli anni che passano, ma certi ricordi rimangono per sempre.











