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DELITTO | Nel 1998

Gela, presidente dell’Antiracket: «Mio figlio ucciso dalla mafia, ora sia riconosciuto vittima»


di Redazione

Gela, presidente dell’Antiracket: «Mio figlio ucciso dalla mafia, ora sia riconosciuto vittima»
attualità
5 Set 2026

«Dopo ventotto anni, finalmente un collaboratore di giustizia ci ha restituito la verità che aspettavamo. Mio figlio, Angelo Legname, fu ucciso dalla mafia e non faceva parte dei clan. Chiederò che venga riconosciuto lo status di vittima di mafia». Lo dice Salvino Legname, presidente dell’associazione antiracket di Gela. A parlare dell’omicidio del figlio, barbaramente trucidato nel 1998, quando aveva appena 17 anni, è il collaboratore di giustizia Giuseppe Cavallo, figlio del capomafia della Stidda e anch’egli figura di primo piano dell’organizzazione criminale contrapposta a Cosa Nostra. Legname venne ucciso ventotto anni fa, in un’area rurale. I suoi resti furono ritrovati in un terreno di contrada Balate e per quella vicenda arrivarono condanne. «Aleggiava il dubbio – afferma il presidente dell’Antiracket – che mio figlio potesse aver commesso reati ma non è così. Lo conferma il collaboratore di giustizia: è la verità che io e la mia famiglia abbiamo sempre saputo».


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