Mazzarino Lab: «La scuola non è un bersaglio, servono interventi strutturali per la sicurezza»
di Redazione
«Il primo giorno di scuola dovrebbe essere, per ogni comunità, un momento di fiducia, di speranza e di ripartenza. È il giorno in cui le nostre città si affidano ai bambini e ai ragazzi, riconoscendo nella scuola il luogo nel quale si costruisce il futuro. Per questo, nel giorno in cui a Mazzarino e in tanti altri comuni si riaprono le porte degli istituti scolastici, MazzarinoLab esprime la propria piena solidarietà alla città di Gela e alla comunità scolastica colpita dall’ennesimo grave episodio ai danni di una scuola. Al tempo stesso non si può non guardare alla situazione di degrado in cui versano le strutture scolastiche di Mazzarino, totalmente abbandonate all’incuria e gravemente danneggiate». Lo scrive il gruppo Mazzarino Lab.
«Quanto accade sotto i nostri occhi non può essere derubricato a semplice fatto di cronaca o a ordinaria (mala)amministrazione. Colpire una scuola o non curarsene significa colpire e trascurare un presidio di legalità, una comunità, un’idea di futuro. Significa entrare in uno spazio che appartiene a tutti e mettere in discussione quel senso di sicurezza e ospitalità che dovrebbe essere garantito, prima di tutto, ai nostri giovani. La scuola non è un bersaglio. La scuola è il cuore della comunità. Ed è proprio per questo che non possiamo limitarci alla condanna di tutto ciò, pur doverosa, né affidarci alla solidarietà come risposta sufficiente. Di fronte a segnali che raccontano un disagio più profondo e una crescente vulnerabilità del territorio, è necessario interrogarsi sulle condizioni complessive di sicurezza delle nostre città. Gela e Mazzarino condividono una stessa area, una stessa comunità territoriale e, in parte, le stesse fragilità. Ciò che accade in una città non può lasciarci indifferenti nell’altra».
«La sicurezza – affermano gli attivisti di Lab – non è un tema da affrontare soltanto quando accade qualcosa. È una responsabilità permanente. Per questo MazzarinoLab ritiene necessario rafforzare il confronto tra istituzioni, Forze dell’Ordine, amministrazioni comunali, scuole, associazioni, commercianti e cittadini, affinché la prevenzione e la cura dei luoghi diventino una politica strutturale e non una risposta emergenziale. Servono presenza sul territorio, prevenzione, illuminazione e videosorveglianza dove necessarie, attenzione alle aree più vulnerabili, manutenzione costante e tempestiva ma soprattutto coordinamento e capacità di leggere per tempo i segnali di disagio e di illegalità».
«Nel primo giorno di scuola vogliamo quindi rivolgere un messaggio semplice e fermo: non lasciamo sole le nostre scuole, non lasciamo sole le nostre città e non lasciamo sole le comunità che ogni giorno affrontano le proprie difficoltà. A Mazzarino, Gela e a tutto il nostro territorio va la nostra vicinanza sincera. A studenti, famiglie, docenti e personale scolastico va il nostro incoraggiamento per l’anno che comincia. E alla politica, alle istituzioni e a chi ha responsabilità di governo del territorio rivolgiamo una richiesta altrettanto chiara: alla solidarietà seguano le decisioni, alle parole seguano gli interventi, agli impegni seguano risultati verificabili. Perché – concludono – garantire la sicurezza di una scuola e degli edifici che accolgono i nostri figli significa proteggere molto più di un edificio».













