Niscemi celebra il poeta Mario Gori: svelata una scultura a cento anni dalla sua nascita
di Claudia Meli
A cento anni dalla nascita del poeta Mario Gori, la città rende omaggio al suo illustre figlio con due importanti eventi promossi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Conti. In mattinata, sul viale dedicato al poeta, la scopertura di una scultura in bronzo, raffigurante Gori, realizzata dal maestro Massimo Pelletti una cinquantina di anni fa e il cui calco recuperato è stato donato al Comune dal nipote, anch’egli artista e suo omonimo. Un’operazione condotta e giunta a buon fine grazie all’interessamento dell’ufficio tecnico comunale e dell’architetto Valeria Spadaro che ha anche curato la progettazione architettonica del basamento e dell’inserimento urbanistico del monumento. Ad accompagnare l’imponente scultura una lastra di pietra lavica in cui sono incisi alcuni versi tratti dalla poesia di Gori «Dono» realizzata dall’artista Marcello Placenti. Alla cerimonia hanno preso parte i parenti del poeta, le autorità locali, numerosi cittadini, club service del territorio, associazioni e una delegazione di studenti e insegnanti degli istituti scolastici Leonardo Da Vinci, Giovanni Verga e Francesco Salerno.
«L’amministrazione comunale tutta – dice Conti – ha voluto rendere omaggio, con un segno imperituro, all’importanza del lavoro, dell’acume, della brillante mente niscemese qual è Mario Gori». E rivolgendosi soprattutto ai ragazzi presenti ha concluso: «I versi di Mario Gori scaldano l’anima e il cuore, vi invito ad emozionarvi leggendo le sue poesie»
Un uomo, Gori, che con le sue opere ha travalicato i confini cittadini. «Ha portato in alto la città – afferma il presidente del Consiglio comunale, Angelo Chessari – e i suoi valori. Invito i giovani a guardare a lui come esempio di vita e di cultura».






Durante la cerimonia gli studenti hanno declamato dei versi del poeta e deposto ai piedi della scultura dei garofani rossi. Una scelta non causale perché fiori simbolo della poetica goriana: «Un garofano rosso» è il titolo di una celebre silloge di poesie dell’autore niscemese.
Nel pomeriggio, l’auditorium del Museo civico, ha ospitato l’incontro dal titolo «I cento anni di Mario Gori. Storia e identità della comunità niscemese».
L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, dal «Gruppo Teatro Ricerca Padre Giuseppe Giugno» e dal Museo Civico, è stato sviluppato nel segno delle parole di Gori con sedie disposte a ruota, come quando un tempo a crocchio ci si raccontava le storie. Al centro della disposizione dieci candele accese per festeggiare il compleanno del poeta. Una serata emozionante durante la quale la lettura spontanea, priva di mediazione, delle poesie e dei brani del poeta a cura del «Gruppo Teatro Ricerca» ha lasciato che Mario Gori parlasse di sé e per sé. A condurre per mano gli ascoltatori in un delicato viaggio tra i versi goriani il professore Maurizio Vicari. La serata, dopo gli interventi dell’assessore alla Cultura, Marianna Avila, del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, e del direttore del Museo Civico, Enzo Liardo, è proseguita presso la «Caffetteria» del Museo in cui si è condivisa una torta offerta dai parenti di Mario Gori.













