Emergenza casa, l’allarme dei sindacati: puntare su ambiente, sostenibilità e qualità del lavoro
di Redazione
«La questione abitativa, il degrado del patrimonio edilizio, la fragilità del territorio e la qualità del lavoro non sono emergenze separate, ma i volti di un’unica, profonda crisi economica e sociale che attraversa la provincia di Caltanissetta». È quanto affermano Fillea, Sunia e Cgil provinciale che hanno promosso un dossier integrato e piattaforma strategica. A fronte dello spopolamento delle aree interne, della riduzione dei redditi e della crescente difficoltà di accesso a una locazione sostenibile, le organizzazioni sindacali lanciano un appello chiaro: non basta più rincorrere l’emergenza con interventi tampone. Occorre una politica pubblica strutturale.
«I dati parlano chiaro – scrivono – se da un lato il censimento Istat evidenzia un’alta percentuale di abitazioni non occupate, circa il 35 per cento nelle isole, dall’altro queste cifre celano un patrimonio spesso degradato, privo dei requisiti di abitabilità, composto da seconde case o da alloggi pubblici bisognosi di manutenzione. Per questo motivo, Fillea, Sunia e Cgil chiedono con forza la creazione di una base conoscitiva unica e integrata in grado di incrociare la domanda di edilizia residenziale pubblica, le graduatorie, il patrimonio Iacp e comunale, gli alloggi privati recuperabili, i dati sugli sfratti e la morosità incolpevole.
La piattaforma si articola su quattro pilastri strategici fondamentali.
Diritto alla Casa: Superare le logiche del libero mercato per garantire locazioni a prezzi sostenibili e tutelare le famiglie in difficoltà e i soggetti vulnerabili, riducendo sfratti e morosità incolpevole.
Rigenerazione Urbana: Puntare sul recupero e sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (pubblico e privato) anziché consumare nuovo suolo.
Messa in Sicurezza del Territorio: Considerare la prevenzione del dissesto idrogeologico e la difesa del territorio un investimento strategico e costante, e non una spesa da stanziare solo dopo le calamità.
Lavoro di Qualità: Vincolare ogni risorsa e investimento pubblico alla creazione di occupazione regolare, contrattualizzata, qualificata e sicura, contrastando con fermezza il lavoro nero, il caporalato e il dumping contrattuale nel settore dell’edilizia.
La casa deve tornare a essere un diritto fondamentale e non un bene subordinato alle sole dinamiche di mercato; allo stesso modo, la riqualificazione urbana e la sicurezza del territorio devono diventare una vera e propria politica industriale per lo sviluppo locale e l’occupazione nella provincia di Caltanissetta.
(Nella foto grande, in alto, le case popolari di Marchitello)













