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Butera: il lungo applauso, le parole del vescovo, la commozione dei fedeli per l’ultimo addio a padre Aldo


di Redazione

Butera: il lungo applauso, le parole del vescovo, la commozione dei fedeli per l’ultimo addio a padre Aldo
attualità
10 Giu 2020

Un lungo applauso attorno alla bara di noce, sovrastata da un cuscino di rose bianche. È stato l’ultimo saluto che i fedeli, i parrocchiani e tanta gente comune, arrivata anche da fuori Butera, hanno voluto tributare a don Aldo Contrafatto, il parroco spirato lunedì mattina in ospedale dopo un malore. Il vescovo aveva una stima grande per don Aldo. Lo aveva voluto suo referente per la Chiesa locale, nell’ottobre scorso, nominandolo vicario. E racconta i suoi ultimi momenti, domenica, quando era andato a trovarlo assieme a don Lino Di Dio e al cappellano, don Filippo Salermo. Don Aldo era in uno stato di torpore, comatoso, ma non appena era iniziata la preghiera era subito tornato lucido, molto lucido. «Tanto – ricorda il vescovo durante l’omelia – che gli avevo chiesto se volesse confessarsi e mi aveva subito risposto di sì».

«Io voglio che sia dov’è lui», al fianco del Padre, dice ancora Gisana, citando ancora le gli scritti sacri, perché padre Aldo ha vissuto dando testimonianza, amando il Signore. «E – come ricorda Paolo – ha dato tutto se stesso per il vangelo».

Aldo Contrafatto è stato sacerdote per 50 anni. L’8 agosto prossimo avrebbe festeggiato il suo secondo giubileo da anima consacrata. È stato insegnante di Religione in varie scuole, medie e superiori, svolgendo la propria carriera quasi interamente a Gela, città in cui era conosciuto e stimato al pari di Butera. La sua simpatia lo aveva portato a conoscere personaggi dello spettacolo e delle istituzioni a tutti i livelli: da Pippo Baudo a Rosario Fiorello, dai Pooh alla famiglia di «Insieme», trasmissione di varietà della quale era stato nominato assistente spirituale, voluto bene da artisti, produttori e registi.

Ma era anche, se non soprattutto, un fervente sostenitore della legalità, contro le mafie e ogni forma di malaffare, nel solco di don Pino Puglisi, figura che è stata un riferimento, che amava e richiamava spesso. Tra sue ultime iniziative, infatti, ricordiamo la messa serale del 20 febbraio scorso, durante la quale aveva voluto ospitare la testimonianza di don Antonio Coluccia, il prete antimafia di Lecce vittima di un attentato; o la tre giorni dello sorso maggio, dedicata a Falcone e Borsellino, in occasione del 28° anniversario della Strage di Capaci. Amato dai fedeli, scomodo ai potenti, è sempre stato un moderato ma convinto oppositore sociale.

Ci lascia le sue battaglie per Butera e per il territorio: fino all’ultimo si è battuto per la sistemazione della SP8 e contro il deturpamento del territorio. Per tutti era un punto di riferimento. Anche per Today24. Perdiamo un amico, un padre, un collaboratore disinteressato e amorevole, le cui intuizioni ne avevano fatto un riferimento giornalistico per l’intera zona.

Ciao, don Aldo.


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.