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COVID-19

Concreto rischio «Zona rossa»


di Ignazio Giudice

Concreto rischio «Zona rossa»
rubrica
22 Ott 2020

Stiamo rischiando di far dichiarare due Comuni della nostra provincia Zona Rossa (Gela e Niscemi) con tutte le limitazioni che ne conseguono, cioè restrizioni individuali e danno all’economia. La Cgil ritiene che tale rischio può “serenamente” essere evitato e non è difficile, non ha nessun costo economico, è umanamente a prova di tutte e tutti.Quale soluzione per evitare il peggio? Indossare la mascherina nelle parti del corpo più esposte al rischio contagio , bocca e naso.Veramente è così difficile oppure è volontà? Può essere che a Gela e Niscemi sono presenti i negazionisti in percentuale maggiore al resto di tanti Comuni d’Italia? La Cgil non è disposta a crederci! Conosciamo bene gli effetti del lockdown, economici, umani e sociali e per non ricascare la soluzione non arriva dal cielo, dallo Stato centrale o chissà da quale entità ma da ognuno di noi, dal comportamento individuale , dalla responsabilità e dalla cura che abbiamo di noi e degli altri. La Cgil non ha dubbi nel sostenere che le forze dell’ordine da dedicare al servizio di monitoraggio e controllo con potere sanzionatorio immediato dovrebbero essere di più dato che cittadini indisciplinati in ogni Comune sono tanti e di certo non circolano dalle 00.00 alle ore 5 del mattino ma nel resto della giornata come se nulla fosse , come se l’emergenza sanitaria arriva rispetto a doti caratteriali o altre caratteristiche. Siamo, tra l’altro, veramente stanchi di sentir dire il ritornello che uomini di una certa età (Berlusconi e Briatore) si sono salvati, basterebbe leggere con la mente e il cuore tante testimonianze  di persone che soffrono, una tra tutte il giornalista Massimo Giannini. Indossiamo bene la mascherina, ne sotto il mento ne al gomito! 


Ignazio Giudice
Ignazio Giudice, segretario generale Cgil Provincia Caltanissetta