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COVID-19 | Un decesso al Sant'Elia

Coronavirus: 7 nuovi casi in 24 ore, sale la curva nell’intera provincia Regge l'argine della prevenzione


di Redazione

Coronavirus: 7 nuovi casi in 24 ore, sale la curva nell’intera provincia
2 Apr 2020

Sette casi in più in provincia, due a Gela, uno a Marianopoli, due a Caltanissetta e altri due a Serradifalco. Altra pessima notizia è che uno dei positivi di Gela passa dal reparto di cure a quello di Terapia Intensiva. Nel pomeriggio si è aggravato. Altro dato nefasto di giornata riguarda il decesso di un paziente al Sant’Elia, poco importa se ai fini statistici va considerato tra i “fuori provincia” (era di Licata). Una vita travolta dall’ondata di contagi che sta arrivando, purtroppo, anche in Sicilia. E se zone quali il Vallone erano finora esenti da contagio il caso di Marianopoli, comunicato oggi, segna un dato inequivocabile: il virus bussa alle porte di ognuno dei comuni della provincia, da Nord a Sud.

Se proprio vogliamo trovarla una nota positiva di giornata riguarda il numero dei guariti totali che passa da 3 a 4.

Ecco il riepilogo comune per comune di oggi 2 Aprile 2020.

Il totale dei positivi passa da 56 di ieri a 63 oggi.

Gela: due pazienti in Terapia intensiva (uno a Gela, l’altro a Modica), uno in ospedale, al Vittorio Emanuele, tre in isolamento attivo a domicilio (totale 6), due deceduti in Lombardia non censiti del bollettino dell’Asp.

Riesi: uno in quarantena domiciliare (1), un deceduto.

Niscemi: due in isolamento domiciliare, uno ricoverato fuori provincia a Caltagirone (totale 3).

Caltanissetta: 1 terapia intensiva, 7 in malattie infettive, 24 in quarantena domiciliare, 3 ricoverati fuori provincia (totale 35), due guariti e un deceduto.

San Cataldo: 3 in malattie infettive, 7 in quarantena domiciliare (totale 10), un guarito e 2 deceduti.

Serradifalco: uno in terapia intensiva, 2 in malattie infettive, 4 in isolamento domiciliare (totale 7).

Mussomeli: un deceduto fuori provincia.

Marianopoli: un ricoverato in Malattie infettive.

L’Asp ha istituito quattro punti per i tamponi faringei in tutta la provincia. Ma sono migliaia quelli eseguiti. Le apparecchiature in funzione sono a Caltanissetta e Gela. Ma non sono sufficienti a campionare la mole di tamponi. Ecco perché, talvolta, si fa continuamente ricorso al laboratorio di Palermo.

«La mole – dice Alessandro Caltagirone, manager dell’Asp – è notevole. Facciamo rete».

Il manager precisa anche che sono circa 1.200 i soggetti che si sono registrati dal 20 marzo a oggi di rientro in provincia.

«Da martedì – spiega Caltagirone – l’Asp avviato i tamponi attraverso i 4 centri provinciali. I soggetti, debitamente informati telefonicamente, devono presentarsi con la propria vettura, curando che non vi sia alcun altro soggetto presente a bordo e senza mai scendere e dall’auto. Si procederà, a cura del personale appositamente incaricato, al prelievo del materiale organico necessario per il campione da sottoporre ad esame. Parimenti questa azienda provvede, in modo progressivo, ad inviare ai sindaci, ciascuno per il comune di competenza, l’elenco dei soggetti da sottoporre a tampone, al fine di favorire le attività di controllo (esempio l’immediato rientro a domicilio). Laddove non fosse possibile per i soggetti interessati lasciare il proprio domicilio per ragioni di obiettiva necessità, si provvederà al prelievo domiciliare del tampone. Ad avvenuta segnalazione negativa del tampone rinofaringeo, cesseranno gli effetti di cui all’isolamento domiciliare obbligatorio».


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.