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Coronavirus, facciamo chiarezza


di Emanuele Lo Blundo

Coronavirus, facciamo chiarezza
opinioni
30 Mar 2020

Visto che in tanti si chiedono e si fanno giustamente delle domande sulla pandemia del Covid-19, cerchiamo di fare chiarezza sui principali dubbi e sulle false notizie che stanno girando un questi giorni sui social network e sulle piattaforme di chat come Whatsapp.

1. In Italia ci sono troppi morti.

Purtroppo la situazione è ben diversa: in Italia il numero di morti e contagiati è molto alto perché il governo ha varato lo stato di emergenza sin da fine Febbraio[1], di conseguenza il personale sanitario ha avuto ordine e tempo per conteggiare malati e deceduti per oltre un mese mentre la comunità scientifica italiana ha cominciato ad elaborare e fare previsioni con i dati sin da subito.

2. I medici stanno conteggiando anche i malati e i morti di altre malattie.

Non è vero.
Il personale sanitario sta conteggiando solo i malati di cui ha certezza, e quindi che risultano positivi ai tamponi, mentre a chi è rimasto in quarantena a casa e non ha sintomi o non ne ha di troppo gravi non viene praticato il tampone, di conseguenza il numero di contagiati è per di più sottostimato.
Per i decessi invece, sembra che sia un’idea diffusa che muoiano solo persone con patologie pregresse e che i medici gonfino i numeri con queste persone non malate di Covid-19. In realtà nessun decesso è stato gonfiato, nessuna persona morta direttamente per altre patologie è stata tenuta in conto, mentre è vero che persone già malate, colpite anche dal Coronavirus e purtroppo decedute vengano contate[2]. Ed è giusto così: nel mondo milioni di persone vivono e fanno una vita normale nonostante tante malattie, anche croniche, grazie ai contributi della medicina e della ricerca medica. Purtroppo il Covid-19 non fa distinzioni tra persone sane e persone già malate, se queste ultime presentano i sintomi di contagio e purtroppo non ce la fanno, il decesso è giusto impuntarlo al virus.

3. In Italia abbiamo numeri di contagio troppo alti rispetto alle altre nazioni.

Non è così.
Si dice che ci cerca trova, ed è assolutamente vero.
Come abbiamo già scritto, l’Italia è in emergenza da fine Febbraio, e la comunità scientifica italiana, professionale e preparata com’è, ha subito messo disponibili e in chiaro ogni dato di contagio e decesso a causa del Coronavirus, così com’è prassi in tutte le comunità scientifiche solitamente, perché questi dati aiutano ogni scienziato in ogni parte del mondo a capire, studiare e ragionare sulle possibili contromisure, situazioni possibili e anche possibili cure. La comunità scientifica italiana ha ricevuto un plauso anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sua condotta[3].

Gli altri paesi non hanno preso seriamente l’epidemia del Covid-19 fino a quando non è diventata palese: i nostri vicini in Europa hanno cominciato a prendere contromisure e fare controllo molto tardi, con la Spagna entrata in emergenza solo dopo il contagio della moglie del primo ministro, o Gran Bretagna che ha aspettato sino a qualche giorno fa mentre è notizia di oggi che il primo ministro Boris Johnson è risultato positivo al Coronavirus.

I motivi dietro questa grande inefficienza e paura sono dovuti alle possibili ripercussioni economiche su queste nazioni, come noi stessi in Italia stiamo scoprendo in questi giorni e che scopriremo essere ancora più dure, quando la pandemia sarà debellata.[4]

4. Il virus è stato creato in laboratorio e diffuso per colpire la Repubblica Popolare Cinese

Questa è la bufala che mi ha fatto più sorridere tra tutte. Tanto per cominciare, è stato dimostrato con uno studio che il virus non è ingegnerizzabile: in parole povere, non è possibile crearlo in laboratorio[5].
In secondo luogo, di solito chi crea un virus crea anche una cura o un vaccino in modo da non esserne colpito, mentre il Covid-19 si è diffuso indistintamente in tutto il mondo. È arrivato anche in Africa[6]. Le ripercussioni economiche saranno pesanti in tutto il mondo.
Il virus si è trasmesso all’uomo dagli animali, purtroppo grazie alle cattive condizioni igieniche, economiche e sociali in cui versa ancora molta popolazione della Cina e purtroppo, ai costi della sanità cinese (che è privata) rispetto alla medicina tradizionale cinese (che non ha alcun fondamento scientifico) a cui purtroppo si rivolgono le persone che non possono permettersi cure adeguate.

Attenzione a cosa leggete

Prestate sempre molta attenzione alle notizie che leggete su internet, specialmente sui social network e sulla piattaforma Whatsapp. Purtroppo la nostra mente, quando non riesce a capire qualcosa cerca sempre delle risposte molto semplici e facili da capire, mentre la realtà è sempre molto più complessa e complicata. Lasciate sempre perdere le risposte più facili e controllate sempre la fonte da cui state leggendo. Se avete qualsiasi dubbio, leggete sempre le testate giornalistiche più accreditate, magari provate a leggere alcune riviste più scientifiche come Le Scienze, ma non rivolgete i vostri dubbi agli amici, non ascoltate gli audio che purtroppo girano su Whatsapp dove non potrete mai sapere se ciò che ascoltate sia vero o falso ma sopratutto entrerete in un brutto stato di agitazione. Piuttosto, se state vi sentite male o volete saperne di più su cosa fare per questa epidemia, rivolgetevi telefonicamente al vostro medico di fiducia.

Ricordiamo infine di rimanere il più possibile a casa, di uscire solo per stato di necessità con mascherina e guanti, e di non accalcare i negozi di alimentari.


[1]http://www.governo.it/it/provvedimento/provvedimento-a3401322202203/14166

[2]https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_26_marzo.pdf

[3]https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/03/17/oms-leuropa-impari-dallitalia_ab38b887-17e0-462b-9d73-a2d5360869cb.html

[4]https://www.ilpost.it/2020/02/25/conseguenze-economiche-coronavirus/

[5]https://www.nature.com/articles/s41591-020-0820-9?fbclid=IwAR25z73ZtOd-HJMmEs1ZsXf95mURBQBC8SHn34kG_GymuJpTEDJ26YuyNco

[6]https://www.afro.who.int/news/more-15-countries-africa-report-covid-19-cases

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Emanuele Lo Blundo
Appassionato da sempre di informatica, fisica, scienza e tecnologia, non disdegna i nuovi mezzi e produzioni della cultura pop. Sul suo comodino non può mancare un classico, un saggio o un romanzo fantasy.