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PETIZIONE | Quirinale

Gela, 11.000 firme a Mattarella per salvare l’ospedale. «Così l’ospedale rischia il collasso»


di Redazione

Gela, 11.000 firme a Mattarella per salvare l’ospedale. «Così l’ospedale rischia il collasso»
attualità
19 Ott 2026

Sono 11.629 le firme apposte su carta per difendere il diritto alla salute e salvare l’ospedale «Vittorio Emanuele». È questo il bilancio della mobilitazione popolare di Gela, trasmesso ufficialmente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme a una lettera aperta siglata dal sindaco Terenziano Di Stefano e dall’assessore allo Sviluppo economico Filippo Franzone. I moduli cartacei, frutto di 61 giorni consecutivi di sit-in tra agosto e settembre, sono già in viaggio verso il Quirinale. Al centro dell’appello al Capo dello Stato c’è il collasso della sanità locale. Il “Vittorio Emanuele”, sulla carta un presidio di primo livello che serve un bacino di 130 mila abitanti, opera ormai in condizioni critiche. La forbice tra la teoria e la realtà è netta: a fronte di 242 posti letto previsti, quelli realmente attivi sono appena 130. A gravare sulla struttura sono la cronica carenza di personale medico, un pronto soccorso perennemente in affanno e il mancato avvio di reparti salvavita per le emergenze tempo-dipendenti, come l’Emodinamica per gli infarti e la Stroke Unit per gli ictus.
Una paralisi che si traduce in liste d’attesa interminabili e in una massiccia migrazione sanitaria verso altre strutture, con pesanti ricadute economiche e sociali per le famiglie del territorio.
La missiva non punta il dito contro i colpevoli, ma esige risposte concrete per una comunità che vive in un’area ad alto rischio ambientale (riconosciuta come Sito di Interesse Nazionale). “Non vogliamo ricercare colpe, ma trovare soluzioni per un territorio che ha dato tanto alla ricchezza della nazione”, concludono i rappresentanti delle istituzioni gelesi, invocando l’intervento del Presidente a tutela dei principi costituzionali della salute.


Redazione
Today 24 è un giornale on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.