Gela, 50 chili di materiale esplodente nel bagno di un negozio. Denunciata la titolare
di Redazione
Cinquanta chilogrammi di materiale pirotecnico ed esplodente, pronti per essere immessi sul mercato nero, sono stati sequestrati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela. L’operazione ha portato alla denuncia di una cinquantenne, titolare di un esercizio commerciale nel cuore del centro storico cittadino, accusata di detenzione illegale di materiale esplodente. Il materiale pericoloso è stato rinvenuto in un luogo decisamente insolito: i poliziotti lo hanno infatti scoperto all’interno del bagno dell’attività, dove era stato occultato per sfuggire a eventuali verifiche. Il sequestro si inserisce nel più ampio piano di controlli amministrativi straordinari disposti dal Questore della Provincia di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in vista delle festività di fine anno 2025.
L’obiettivo della Polizia di Stato è il contrasto serrato al commercio abusivo di fuochi artigianali e botti illegali, prodotti che rappresentano una minaccia per l’incolumità dei cittadini. In tale contesto, le autorità ribadiscono che i fuochi d’artificio non certificati sono vietati e costituiscono un rischio gravissimo.
La Polizia raccomanda di acquistare esclusivamente prodotti certificati presso negozi autorizzati e di non affidare mai fuochi d’artificio ai minorenni. In caso di malfunzionamento, non tentare mai di riaccendere il prodotto, ma richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.





