Gela: attivata la nuova unità di Rianimazione, dieci posti letto e tecnologie all’avanguardia
di Redazione
Una struttura completamente rinnovata, 10 posti letto, tecnologie di ultima generazione e una équipe composta da 14 dirigenti medici, 13 infermieri e 5 Oss. Un nuovo punto di riferimento per la città e il territorio. «Gela – si legge in una nota dell’Asp – compie un importante passo avanti nel percorso di potenziamento e riqualificazione della propria rete ospedaliera. È stata infatti attivata la nuova Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del Vittorio Emanuele, una struttura completamente rinnovata e dotata di tecnologie e dispositivi di ultima generazione. La nuova Rianimazione nasce dalla ristrutturazione complessiva del piano seminterrato del presidio ospedaliero, sulla base di un progetto esecutivo avviato nel 2021 nell’ambito dell’accordo tra Eni Spa e Asp, che ha consentito di realizzare un importante intervento di riqualificazione strutturale, impiantistica e tecnologica».
I lavori hanno interessato l’intero piano, con interventi sugli impianti elettrici e idraulici, sulle cabine elettriche, sulla rete dei gas medicali, sulla nuova rete di distribuzione dei gas, sulla rete degli idranti e sugli scarichi, oltre alla realizzazione degli scavi, degli adeguamenti strutturali e di tutti gli interventi necessari alla piena funzionalità della nuova struttura.
La progettazione degli spazi ha consentito di realizzare 10 posti letto di Rianimazione, organizzati in ambienti dedicati e funzionali alla gestione dei pazienti critici, compresa una stanza di isolamento destinata anche alla gestione di pazienti con patologie infettive.
La struttura dispone inoltre di ambulatori dedicati e di un centro di ascolto e accoglienza per i familiari, con una organizzazione degli spazi pensata per garantire appropriatezza assistenziale, sicurezza, privacy e comfort.
Particolare attenzione è stata riservata alla dotazione tecnologica: la nuova Rianimazione è equipaggiata con letti, apparecchiature e dispositivi di ultima generazione, progettati per assicurare elevati standard nell’assistenza e nella gestione del paziente critico.
A garantire l’attività della nuova Unità Operativa è un’équipe strutturata e numericamente significativa, composta da un direttore di Uoc, 14 dirigenti medici, 7 dirigenti medici in regime di attività libero-professionale, un coordinatore infermieristico, 13 unità di personale infermieristico, 5 operatori socio-Sanitari, un ausiliario.
Una dotazione professionale che consente alla nuova struttura di affrontare in maniera organizzata e multidisciplinare la gestione dei pazienti critici e di consolidare il ruolo del presidio ospedaliero di Gela quale punto di riferimento per l’assistenza sanitaria dell’area.
«Ringrazio la direzione strategica – dice Salvatore Damante, direttore dell’Unità operativa – per l’eccellente lavoro sin qui prodotto. La nuova Rianimazione rappresenta un fiore all’occhiello per la Sicilia nel campo dell’anestesia e della terapia intensiva. Sono certo che riusciremo a essere sempre più all’avanguardia e a diventare interlocutori qualificati anche sul piano della formazione e della ricerca, grazie alla convenzione già sottoscritta con l’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito della quale sono già presenti presso la nostra struttura specializzandi del terzo anno».
Il direttore generale dell’Asp, Lucio Salvatore Ficarra, sottolinea il valore strategico dell’intervento: «Con oggi – afferma – si consegna a Gela una struttura d’eccellenza, all’avanguardia, per il suo territorio e per l’intera Sicilia. La nuova Rianimazione rappresenta uno degli interventi più importanti del percorso di riqualificazione che abbiamo portato avanti sul presidio ospedaliero Vittorio Emanuele».
«Si tratta – prosegue Ficarra – di una serie di impegni, lavori e cantieri che ho seguito sin dal mio insediamento: dagli interventi sulla Urologia e sulla sala operatoria, alla Medicina, fino ai quattro posti di terapia semi-intensiva, per i quali è già stato avviato il cantiere con consegna prevista entro il 31 dicembre. Con l’attivazione della nuova Rianimazione si completa un processo di potenziamento dell’ospedale di Gela iniziato già nel 2021 e oggi portato a compimento con una struttura moderna e con un’équipe di medici e infermieri di eccellenza, destinata a rappresentare un punto di riferimento per l’intero territorio e per la sanità regionale».
L’attivazione della nuova Rianimazione si inserisce, dunque, in un più ampio programma dell’Asp finalizzato al potenziamento dell’offerta ospedaliera, all’ammodernamento delle strutture e all’incremento della capacità assistenziale, con particolare attenzione alle aree ad alta intensità di cura.
Con la nuova struttura, “Vittorio Emanuele” rafforza ulteriormente la propria capacità di risposta alle emergenze e alla gestione dei pazienti critici, aggiungendo un ulteriore tassello al processo di rinnovamento dell’ospedale e dell’intera rete sanitaria provinciale.













