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Gela: autolavaggi, rincaro selvaggio e polemiche. Titolari si difendono: «Frottole, listini bloccati da 18 anni»


di Redazione

Gela: autolavaggi, rincaro selvaggio e polemiche. Titolari si difendono: «Frottole, listini bloccati da 18 anni»
attualità
9 Lug 2020

Autolavaggi, una tempesta nel nulla. Anzi, dentro a uno spruzzo d’acqua. Da una ventina di giorni sulle pareti degli impianti di lavaggio auto campeggia la tabella con il nuovo listino. Rincari fino al 33 per cento. Fatto che nei giorni scorsi aveva scatenato reazioni di clienti e pure qualche accenno di polemica da parte delle organizzazioni di categoria. «Truffa», «prezzi alle stelle», «sciacallaggio» post Covid e altre espressioni simili si erano sprecate social e nelle discussioni da bar. Ma poiché è giusto approfondire, abbiamo scoperto che, in realtà, si tratta della solita tempesta nel bicchiere. E le accuse ai (poveri) lavaggisti, se non fuori luogo ci sono apparse quantomeno eccessive. Perché? Proviamo a capire.

Intanto vediamo bene cos’è cambiato dall’oggi al domani per le tasche dei consumatori finali.

Il nuovo listino.

Il nuovo listino prevede rincari tra il il 20 e il 30 per cento rispetto al vecchio prezzario. Utilitarie e mirco car: 10 euro; Berline, monovolume e station: 13 euro (contro i 10 euro del listino in vigore fino al marzo scorso); Suv e fuoristrada: 15 euro; scooter: 5 euro; moto: 10; furgoni: 20 euro; furgoni maxi portata e camper: 35 euro. I prezzi si riferiscono al lavaggio «superficiale», ovvero esterno e interno, escluso motore e fondo vettura. Per il lavaggio «completo» si sale a 20 euro per utilitarie, mini car, berline e monovolume e a 25 euro per suv e fuoristrada. Cresce anche il costo della pulitura della tappezzeria: 80 euro.

«Dove sta lo scandalo? – ci chiede il titolare di un impianto – Precisiamo che è una grande falsità l’aver detto che abbiamo aumentato il listino dopo l’emergenza Covid. Era da tempo in discussione».

E ancora.

«Chi – spiega ancora – ha puntato l’indice contro di noi non conosce la storia. Da 18 anni il prezzo base per il lavaggio dell’auto non subiva alcun aumento, fermo a 10 euro. Diciotto anni!».

Con l’ingresso dell’euro la quasi totalità dei lavaggisti, che con il vecchio conio faceva pagare 15 mila lire a ogni lavaggio, aveva fissato il prezzo in 8 euro. Ma l’approccio alla nuova moneta non era stato facile. Riabituarsi agli “spiccioli”, cambiare le abitudini e soprattutto la vertigine dei prezzi che aveva seguito l’ingresso della nuova moneta (praticamente tutto raddoppiava o quasi, dal carburante alla Coca cola…), aveva indotto i lavaggisti a stabilire il prezzo base a 10 euro. Un po’ per semplificare, un po’ per adeguarsi al vortice dei rincari post euro.

«Da quel giorno – spiega il titolare di autolavaggio – e per 18 anni, non c’è stato alcun aumento». Fino a venti giorni fa.

Gli autolavaggi.

Sono venti i titolari di impianti che hanno aderito al nuovo listino: Autolavaggio Super di Mauro e Salvo, Village Wash di Giuseppe Raniolo, Ventura – Zona Industriale, Autolavaggio Lo Chiano, Interclub 2 di Sergio Ferrara, Autolavaggio di Bruno Cialdino, Autolavaggio Forza Milan, Autolavaggio 2001 da Pasquale, Autolavaggio dei Gemelli, Krystal Wash di Emanuele Rolla, Splendid Car di Alessandro Terlati, Autolavaggio Super di Carmelo Romano, Number One di Emanuele Biundo, Inter Club di Giuseppe Tallarita, Autolavaggio Express da Giacomo, Car Wash di Murana, Top Wash di Giuseppe Celona, Car Wash Professional di Francesco Alma, Top Car Wash dei fratelli Minardi e Autolavaggio Agip di Domicoli.

Polemica giustificata? Ai lettori la sentenza.

Il caso, comunque, pare essersi sgonfiato. Molti lavaggisti riservano sconti ai clienti più continui. Per i quali nulla è cambiato. Quindi se tempesta c’era stata, è svanita in un bicchiere. O meglio, in una bolla di sapone… per auto.


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.