logo TODAY 24 Gela
CARTELLA | Enorme

Gela: cancellato maxi debito da 456 mila euro. Ex detenuto vince battaglia fiscale


di Redazione

Gela: cancellato maxi debito da 456 mila euro. Ex detenuto vince battaglia fiscale
cronaca
13 Giu 2026

Aveva pagato il suo debito con la giustizia una ventina di anni addietro. Ora ha cambiato vita, è diventato operaio specializzato e mantiene con dignità la propria famiglia. Nonostante il totale reinserimento sociale, lo Stato gli ha presentato il “conto” della sua vecchia detenzione e altre spese di giustizia: una maxi-cartella esattoriale da 456.000 euro. Protagonista della vicenda è un uomo di quasi sessant’anni (S. R. le iniziali), che dopo una drammatica battaglia legale è riuscito a vedere cancellato il suo debito e ora spera di ottenere il definitivo sblocco dei conti correnti. La vicenda affonda le radici nei primi anni Duemila, quando l’uomo rimase coinvolto nella celebre operazione antidroga denominata “Aquila a due teste”, un’inchiesta che smantellò un vasto traffico di stupefacenti sull’asse Italia-Albania, culminata all’epoca con il sequestro di un ingente carico navale attraccato in Puglia. S.R. fu accusato di violazione dell’articolo 74 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) e condannato. Dopo aver espiato la pena, in parte in carcere e in parte attraverso misure alternative, l’uomo ha definitivamente chiuso i conti con la giustizia, non commettendo più alcun reato per oltre vent’anni. La doccia fredda è arrivata di recente sotto forma di una notifica irrevocabile dell’Agenzia delle Entrate: una richiesta di pagamento per le spese di giustizia, processuali e di mantenimento in carcere pari a 456 mila euro. Una cifra impossibile da saldare o rateizzare per un lavoratore dipendente, che ha fatto scattare immediatamente il pignoramento dei conti correnti e minacciava l’esecuzione forzata sui beni immobili. A causa del principio della “solidarietà passiva”, lo Stato stava infatti rivalendosi interamente su di lui, l’unico del vecchio gruppo ad avere oggi un lavoro e un conto corrente regolare. La difesa, affidata all’avvocato Salvo Macrì, ha attivato una doppia strategia parallela che ha ribaltato l’esito della vicenda. Da un lato il legale si è rivolto alla Magistratura di Sorveglianza dimostrando il possesso dei requisiti previsti dall’ordinamento per la remissione del debito. I giudici hanno riconosciuto la condotta specchiata dell’uomo, l’assenza di carichi pendenti e la sua reale situazione economica di operaio impegnato a mantenere la famiglia in modo lecito, azzerando interamente la somma. Dall’altro lato, nelle more della decisione principale, la difesa ha ottenuto la sospensione della procedura esecutiva civile e il congelamento del pignoramento, restituendo all’uomo la disponibilità dei propri risparmi.

«Non posso descrivere – dice l’avvocato Macrì – la gioia sua e della moglie al telefono quando ho comunicato la notizia. Questa decisione restituisce dignità a chi ha pagato i propri errori e dimostra che lo Stato sa riconoscere quando un cittadino ha realmente messo la testa a posto. Questa persona è letteralmente rinata».

L’ordinanza del tribunale ha posto fine a un incubo burocratico che rischiava di distruggere una vita faticosamente ricostruita da zero.


Redazione
Today 24 è un giornale on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.