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Gela: carabinieri salvano piccolo esemplare di falco. Il rapace ora è in cura presso centro faunistico


di Redazione

Gela: carabinieri salvano piccolo esemplare di falco. Il rapace ora è in cura presso centro faunistico
cronaca
19 Lug 2020

I volontari del Wwf hanno recuperato un esemplare di falco gheppio, verosimilmente allontanatosi precocemente dal nido. Il piccolo rapace è stato inizialmente individuato da una pattuglia dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela che, dopo averlo recuperato, hanno provveduto a mettersi in contatto con il responsabile provinciale delle Guardie venatorie e zoofile del Wwf di Caltanissetta, Ennio Bonfanti, visto che a Gela non esiste alcun presidio del Corpo Forestale regionale o della Ripartizione Faunistico Venatoria provinciale, nelle cui competenze rientra il recupero della fauna ferita. Così, è stata organizzata una vera e propria staffetta tra volontari per mettere in salvo il rapace: il maresciallo maggiore dei Carabinieri, Giorgio Smecca e il vicebrigadiere Salvatore Strazzeri hanno dapprima consegnato l’esemplare nelle mani del delegato della Lipu di Niscemi, Manuel Zafarana, che gli ha prestato le primissime cure e successivamente, il gheppio è stato preso in custodia dal coordinatore delle Guardie Wwf di Caltanissetta. Poiché il piccolo rapace doveva essere assistito da un medico veterinario esperto, è stato trasferito nel capoluogo nisseno, e affidato alle cure del dottor Andrea Cortese. L’esame radiografico non ha messo in evidenza traumi da impatto e men che meno sono emersi segni di ferite o particolari patologie. Il falco, evidentemente molto vivace, si era allontanato dal nido non essendo però ancora idoneo al volo. L’impossibilità di potere rintracciare il luogo ove aveva nidificato la coppia genitrice, ha così portato alla decisione del ricovero presso una struttura specializzata ovvero il Centro di Recupero Fauna Selvatica di Cattolica Eraclea.

Il Wwf ricorda che tutti gli uccelli rapaci sono protetti dalla legge 157 del 1992 – che prevede sanzioni di carattere penale per la cattura, uccisione o detenzione di tali specie – per l’importante ruolo che svolgono per l’equilibrio dell’ecosistema. Il Wwf voluto ringraziare sia i carabinieri di Gela, intervenuti, che la Lipu di Niscemi, nonché Diego Valenti del Centro di Recupero Fauna Selvatica della provincia di Agrigento.

Si tratta solo dell’ultimo caso di animali selvatici recuperati dai volontari nisseni del Wwf. Solo nelle ultime settimane è stato salvato un altro gheppio, due falchi pellegrini, un barbagianni, diversi rondoni e una Volpe.  Nell’occasione, l’associazione invita la cittadinanza a segnalare alle Guardie Wwf – che garantiscono la massima riservatezza nel trattare le informazioni ricevute – casi di bracconaggio e ogni attività illecita ai danni degli animali e dell’ambiente e, in generale, tutti quei crimini contro la natura che minacciano e deturpano il nostro territorio e la sua fauna.

Guardie giurate Wwf, contatti: guardiewwf.caltanissetta@gmail.com – 0934 1936166.


Redazione
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