Gela, catturato latitante albanese in affari con i Rinzivillo. Era ricercato da 2 mesi
di Redazione
Latitante da circa due mesi era ricercato per associazione a delinquere, droga, armi, munizionamento e altro, con l’aggravante di aver favorito il clan gelese dei Rinzivillo. Ora Elvis Ziu, 43 anni, albanese di cittadinanza ma ben collegato alla Sicilia e al clan gelese, è in carcere grazie a una complessa operazione investigativa. Alla cattura, avvenuta ad Hasturkas, in Albania, hanno preso parte i carabinieri del comando provinciale e la Forza di Operazioni Speciali della Polizia Criminale albanese. L’operazione è il risultato di una stretta collaborazione tra il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), in particolare la II Divisione, l’ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania e il Nucleo Investigativo dell’Arma. L’uomo era ricercato in ambito internazionale e destinatario di una red notice, il mandato di cattura internazionale, attivata su impulso della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Determinati, ai fini del conseguimento del risultato operativo, il ruolo cruciale di raccordo e coordinamento tra il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caltanissetta e le Autorità albanesi da parte dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza a Tirana, nonché il supporto fornito dal Segretariato Generale dell’Interpol di Lione, che ha facilitato lo scambio di informazioni a livello internazionale, consentendo di tracciare i movimenti e localizzare con precisione il latitante.
L’uomo era finito sotto inchiesta nell’ambito dell’operazione «The Wall», condotta dai Carabinieri, che già nel settembre 2025 aveva portato all’arresto di 15 persone per i medesimi reati associativi in materia di stupefacenti e armi.
Nel corso dell’attività investigativa, era emerso che il cittadino albanese, residente nell’hinterland milanese, attraverso interlocuzioni telefoniche con un ex avvocato gelese, Grazio Ferrara, si sarebbe occupato dell’acquisto di ingenti quantitativi di stupefacenti, del tipo cocaina e hashish, sull’asse Gela – Milano, droga che poi sarebbe finita nelle piazze di spaccio gelesi e in quelle del circondario attraverso collegamenti con soggetti sospettati di appartenere al clan Rinzivillo.
«Il risultato operativo – spiega una nota del comando provinciale dei Carabinieri – rappresenta una testimonianza tangibile del costante impegno nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale».





