Gela, la Confcommercio chiede al prefetto misure urgenti dopo furto con spaccata in via Palazzi
di Redazione
L’ennesimo colpo messo a segno nella notte ha fatto traboccare il vaso. La presa di posizione di Confcommercio Gela segue infatti di poche ore l’ultimo furto con spaccata, avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Palazzi. Nel mirino dei malviventi è finito un panificio: un giovane, agendo in solitaria, ha infranto la vetrina dell’attività e, una volta all’interno, è fuggito portandosi dietro la cassa. Questo episodio è solo l’ultimo tassello di una serie nera che conta ormai otto furti con scasso in appena un mese. Un’escalation criminale che il presidente di Confcommercio Gela, Carlo Cavaleri, definisce non più tollerabile e che impone una risposta immediata da parte delle istituzioni preposte alla sicurezza pubblica.
L’allarme di Carlo Cavaleri
Pur riconoscendo l’impegno costante delle forze dell’ordine e le oggettive difficoltà legate alla carenza di organico, Cavaleri esprime una profonda preoccupazione per la tenuta economica della città. Il quadro è allarmante, aggravato dal fatto che due delle ultime irruzioni si sono consumate nella medesima notte. Secondo il presidente, neppure i recenti arresti sono stati sufficienti ad arginare un fenomeno che compromette gravemente il clima di fiducia dell’intero tessuto imprenditoriale locale.
Il tavolo urgente con il prefetto
Per fronteggiare l’emergenza, la delegazione di Gela ha già richiesto un incontro urgente con il prefetto di Caltanissetta, Licia Messina. L’obiettivo è sollecitare un rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione sul territorio, individuando soluzioni operative concrete e tempestive. Incontreremo il prefetto per esprimere le preoccupazioni alla più alta rappresentanza dello stato, dichiara Cavaleri, sottolineando che Gela vuole abbandonare il ruolo di città insicura e per farlo necessita del pieno supporto delle autorità.
Dalla sicurezza allo sviluppo
Per l’associazione di categoria, la battaglia per la legalità è strettamente legata a quella per il futuro economico del territorio. L’obiettivo dichiarato è la riconversione di un tessuto economico non più legato al polo industriale, per puntare con forza sulle bellezze naturali, storiche e archeologiche. Ognuno deve fare la sua parte, conclude Cavaleri, precisando che gli imprenditori sono pronti a investire in strategie condivise che trasformino Gela in un polo turistico attrattivo e ben strutturato.





