Gela: dà fuoco all’Alfa Romeo del coniuge dopo il tradimento, donna finisce sotto processo
di Redazione
Una donna di 54 anni è stata citata a giudizio con l’accusa di aver dato alle fiamme l’Alfa Romeo dell’ex marito, in quello che gli inquirenti considerano l’ultimo capitolo di una lunga scia di vendette scaturite dalla fine turbolenta del loro matrimonio. Il rogo, risalente al 16 ottobre 2025, si inserisce infatti in una complessa vicenda di cronaca giudiziaria originata dalla scoperta di una relazione extraconiugale dell’uomo, un cinquantanovenne. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, dopo essere stato scoperto e allontanato dalla casa coniugale, l’uomo aveva iniziato una nuova convivenza, diventando da quel momento il bersaglio di una sistematica campagna di minacce, aggressioni fisiche e atti persecutori da parte della ex consorte.
La furia della donna si era già concentrata in passato sui veicoli della vittima, tanto che la cinquantaquattrenne ha già sul groppone una sentenza di patteggiamento per precedenti danneggiamenti all’auto e a un motociclo dell’uomo. In merito all’incendio dell’Alfa Romeo, il cinquantanovenne, ormai stremato dai continui soprusi, aveva inizialmente sporto denuncia contro ignoti, pur nutrendo forti sospetti. Le successive indagini condotte dalla polizia hanno tuttavia permesso di raccogliere elementi a carico della donna, portandola nuovamente a giudizio. Il marito, assistito dall’avvocato Salvo Macrì, si è costituito parte civile.
Nell’ultima udienza l’imputata ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato. Il giudice ha così disposto il rinvio del processo a febbraio del 2027, data in cui è fissato l’esame in aula della donna.













