Gela, delegazione Filcams Cgil presente allo sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti
di Redazione
Una folta delegazione della Filcams Cgil Caltanissetta stamane è stata in prima linea nella manifestazione di Catania in occasione dello sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private. Militanti e dirigenti del sindacato, partiti da Gela, dal capoluogo e da altri comuni si sono ritrovati in piazza San Domenico per poi procedere in corteo fino alla sede regionale di Federfarma, nella centralissima in via Androne 76. Dopo mesi di negoziato dalla scadenza del contratto, nell’agosto dello scorso anno, Federfarma ha rotto le trattative sulla richiesta, avanzata dai sindacati, di aumento retributivo di 360 euro lordi nell’ambito del rinnovo del contratto nazionale Farmacie Private. Federfarma si è fermata su un’ipotesi d’aumento nettamente inferiore, 180 euro lordi.

«A partire dal periodo dell’emergenza sanitaria Covid – afferma Nuccio Corallo, segretario provinciale della Filcams Cgil Caltanissetta – il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione, prevenzione ed esecuzione di tamponi. Per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, chiedono il riconoscimento delle nuove competenze e professionalità con un aumento retributivo dignitoso che tenga conto della formazione e dell’inflazione. Oggi un farmacista di primo livello full time percepisce 1600 euro netti al mese a fronte di anni di studio e obbligo formativo annuale a cui si aggiungono i corsi obbligatori nonché gli orari di apertura sempre più ampi che impediscono la conciliazione dei tempi vita-lavoro».
«Chiediamo – conclude Corallo – un rinnovo del contratto nazionale adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile».





