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GIUSTIZIA | Sezione previdenza

Gela, disagi e lunghe attese per disabili e anziani. Associazione H scrive a ministro e Csm


di Redazione

Gela, disagi e lunghe attese per disabili e anziani. Associazione H scrive a ministro e Csm
attualità
17 Mag 2023

È un appello forte e accorato quello lanciato da Paolo Capisci, avvocato, direttore dell’Associazione H lancia al ministro della Giustizia al Consiglio superiore della magistratura, al presidente del tribunale di Gela è al consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Denuncia la carenza di organico – definita esasperante – che da decenni assilla il tribunale di Gela, in particolare la sezione previdenza, delegata a trattare le domande di invalidità riguardanti disabili e anziani. «Come noto agli addetti ai lavori – afferma Capici – la riforma del codice civile di procedura civile riguardante le cause di invalidità con il sistema per l’accertamento tecnico preventivo avrebbe dovuto deflazionare molte cause di previdenza essendo indicati dal legislatore i tempi in cui la causa deve chiudersi e cioè circa un anno per essere proprio abbondanti. Avevamo tirato un sospiro di sollievo – dice l’avvocato – perché la categoria di cui parliamo vive sempre in condizioni difficili sia fisiche che economiche, ragion per cui il riconoscimento di un diritto avrebbe quantomeno dovuto alleviare le condizioni degli interessati e delle loro famiglie. Non sappiamo come funziona negli altri tribunali questo nuovo procedimento ma a Gela vuoi per carenze di personale o per ritardi dei ctu, che a volte trattengono le perizie per più di un anno, praticamente ci troviamo peggio di quando c’erano tre giudici togatiche rendevano le cause molto più veloci».

«La categoria di cui parlo – afferma Capici – nel 90 per cento dei casi è totalmente non autosufficiente e 24 ore al giorno necessita della presenza di un familiare che a sua volta deve trovare il tempo e lo spazio per assistere il proprio congiunto per non dire del danno economico e subisce allorché, oltre al familiare, necessariamente si deve ricorrere ad assistenti esterni meglio qualificati ad affrontare la mancanza di autonomia. Oggi, invece, abbiamo un solo giudice non degrado che deve affrontare le cause dei cittadini di Gela, Butera, Mazzarino e Niscemi con la carenze di organico, collaboratori che vanno in pensione. Siamo arrivati al paradosso che è una causa che dovrebbe durare 8-12 mesi al massimo arriva a durare anche tre anni perché a volte alcuni medici trattengono le perizie per più di quindi di un anno per quasi un anno per circa un anno e mezzo e quindi tutto ciò scombussola il sistema sempre carico e danno del disabile e della famiglia».

«Ritengo opportuno – scrive Capici – nella qualità di essere umano prima che avvocato e direttore dell’Associazione H, che il Csm e il ministro attenzionino bene la situazione di Gela, così che questa categoria, almeno nel settore della giustizia, trovi il giusto conforto che manca altrove, ad esempio al Comune, pressoché latitante, o all’Azienda sanitaria locale, che spende enormi risorse di denaro ma concretamente non riesce a offrire ai servizi previsti dalla legge dovuti a disabili siano essi anziani o bambini di altra età».

«Analogamente drammatica – conclude l’avvocato – è la situazione che si verifica presso l’ufficio del giudice tutelare».


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.