Gela: due bellissimi cavalli in centro, condotti al «passo». «Ma chi raccoglie le deiezioni?»
di Redazione
Cavalli e fantini a spasso per la via Crispi e il corso principale, una scena un po’ rertò che però non ha mancato di suscitare qualche lamentela. Un cittadino, residente in via Crispi, ci ha contattato segnalando che i due splendidi animali, pur non dando fastidio a nessuno, hanno però lasciato in strada un bel po’ di deiezioni. Analoga segnalazione ci è giunta da un negoziante della zona Cimitero Monumentale, con foto allegata. Cosa accade in questi casi? La circolazione dei cavalli è ammessa nei centri urbani purché il cavaliere sia in grado di controllare l’animale in sicurezza in ogni momento, senza arrecare pericolo o intralcio per la circolazione o la pubblica incolumità. Spesso, i regolamenti di polizia urbana locali possono stabilire norme più restrittive, come limitazioni a determinate zone, orari o l’obbligo di percorrere solo alcune strade. In realtà non abbiamo notizia che in città vigano restrizioni.
Tuttavia nel caso gli animali facciano la «pupù» in strada il responsabile, fantino, cavaliere o chi lo conduce, è tenuto a provvedere alla pulizia dell’area.


La mancata rimozione delle deiezioni costituisce una violazione delle norme in materia di igiene e decoro pubblico, ed è soggetta a sanzioni amministrative pecuniarie. Quindi come nel caso dei cani, anche per chi circola con il cavallo, palettina e sacchetto a pena di una bella multa.





