Gela, esce in canoa e non fa ritorno. Un uomo disperso, ricerche in mare
di Redazione

Un secondo elicottero, un Agusta Westland «AW 139» in dotazione alla Guardia Costiera, si è alzato in volo dalla base «Maristaeli» di Catania, per continuare le ricerche della persona dispersa in mare. Secondo la segnalazione di persona scomparsa diramata dalle autorità locali si tratta di Filippo Anselmo Perna, 60 anni il prossimo 29 settembre, allontanatosi dalla spiaggia di Macchitella intorno alle 14 per non fare più ritorno. Secondo alcune indiscrezioni era a bordo di un piccolo scafo, forse una canoa o un «sup» (il surf a remi), anche se la circostanza non viene ancora confermata dalle autorità. Il mare a quell’ora era mosso e forse l’uomo non è riuscito a governare il piccolo natante. A riva non è più tornato.
«Non stiamo lasciando nulla al caso – ci informa un soccorritore – ma al momento non possiamo aggiungere nulla». Le parole sono pronunciate non senza tensione date le circostanze. L’Agusta «139» è un bimotore dotati di tecnologie d’avanguardia nella ricerca e salvamento delle persone: il massimo in condizioni critiche come quella attuale.
Dopo le prime ricerche in spiaggia, coordinate dalla Capitaneria di Gela, con il supporto della Polizia di Stato, un primo elicottero, di stanza nel Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Catania, si era alzato in volo – intorno alle 15 – per raggiungere la costa gelese. Dopo diversi sorvoli della zona di ricerca, uno specchio d’acqua compreso tra Femmina Morta e la zona di Macconi, il velivolo era tornato alla base pare senza scorgere segnali della presenza del disperso. Poco dopo alle ricerche si è aggiunto il secondo elicottero che sta tutt’ora sorvolando lo specchio d’acqua del golfo. Le operazioni, fino ad ora, non hanno dato alcun esito e con il passare delle ore cresce l’apprensione, mentre familiari, amici e l’intera comunità pregano per il destino di Perna, affinché questo brutto incubo possa presto svanire.









