Gela, il 118 fa miracoli, manca il 60 per cento dei medici. «Situazione molto difficile»
di Redazione
Turni di lavoro, impegno massimo, in un settore nevralgico: l’emergenza medica. Eppure il 118 soffre una carenza di personale segnalata oggi con forza dalla Federazione medici territoriali Sicilia. Secondo il sindacato la centrale di Caltanissetta, che fa da riferimento a tre province, è carente di 59 sanitari su 100, quasi il 60 per cento. Non melio accade nel resto dell’isola. «I medici previsti dal decreto del 2015 sono 586, quelli in servizio sono 328, ne mancato per completare tutti i turni delle ambulanze medicalizzate 258. Ecco perché a volte le ambulanze medicalizzate escono solo con l’autista soccorritore e l’infermiere senza medico». Lo dice Emanuele Cosentino segretario regionale della Fmt Sicilia per il settore delle emergenze. «Ci sono alcune province – dice Cosentino – e alcune centrali operative che sono più scoperte. Da dieci anni segnaliamo questi dati all’assessorato, ma il trend non si è mai invertito. Adesso i numeri sono impietosi». Ad Agrigento i medici in organico sono 35 ne mancano 12, a Caltanissetta dovrebbero essere 35 non ce ne sono 26 a Enna in organico sono 30 i medici ma ne mancano 21. Complessivamente la centrale del 118 di Caltanissetta che copre quelle tre provincie dovrebbe avere 100 medici, ma c’è una carenza di 59 sanitari. Anche nel territorio della centrale di Catania la situazione non cambia. Nel capoluogo etneo sono previsti 116 medici, ma ne mancano 19, a Ragusa la situazione è molto serie, su 35 medici previsti se ne cercano 25. Infine a Siracusa di 35 medici in organico ne mancano 18. Complessivamente su 186 medici ne mancano 62. «È necessaria – aggiunge Cosentino – una riorganizzazione del lavoro. Le ambulanze medicalizzate sono oberate da interventi non adeguati e non congrui tipo interventi su etilisti o su pazienti psichiatrici che impegnano i mezzi di soccorso per ore, o su altri interventi a scarso significato clinico in cui potrebbero essere impiegati mezzi di base. Alla fine sui codici rossi c’è la carenza del personale medico e infermieristico».





