Gela: imprenditore condannato per bancarotta, la Cassazione annulla e chiude il caso
di Redazione
La Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, ha annullato senza rinvio una condanna della Corte di Appello di Caltanissetta per bancarotta nei confronti di un imprenditore metalmeccanico di Gela. È il secondo annullamento ottenuto per lo stesso processo. L’uomo, cinquant’anni, difeso dall’avvocato Joseph Donegani, era a capo di un’impresa poi dichiarata fallita nel 2014. Era già stato condannato dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello alla pena di anni 2 e mesi 9 di reclusione, per bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta fraudolenta documentale. Avverso questa condanna l’imputato aveva proposto ricorso per Cassazione. La suprema corte aveva annullato con rinvio la condanna. In sede di giudizio di rinvio, i giudici d’Appello, accogliendo la richiesta della difesa, avevano riqualificato i reati nelle ipotesi meno gravi della bancarotta patrimoniale semplice e della bancarotta documentale semplice. La Corte però, pur avendo riqualificato i fatti, aveva confermato la condanna alla stessa pena di anni 2 e mesi 9 di reclusione. Contro questa condanna, l’imputato ha proposto nuovamente ricorso per Cassazione, evidenziando che, una volta riqualificati i reati, la Corte di Appello avrebbe dovuto dichiarare gli stessi prescritti. La suprema corte, accogliendo la richiesta della difesa, ha annullato senza rinvio la condanna d’Appello, dichiarando definitivamente chiusa la vicenda giudiziaria che si trascinava da oltre 10 anni.













