Gela: ciclo rifiuti, quaranta indagati. Chieste 5 misure cautelari dalla Dda
di Redazione

La Direzione distrettuale Antimafia ha aperto un’inchiesta su presunti illeciti nel ciclo gestionale della discarica Timpazzo. Sono oltre quaranta le persone indagate nel procedimento avviato dai magistrati nisseni, comprese figure di vertice della società in house, la Impianti Srr, che gestisce l’area e si occupa del servizio rifiuti in 7 comuni, nell’area sud della provincia. Per 5 persone, i pm avrebbero chiesto l’applicazione della misura cautelare più grave, quella della carcerazione. Hanno già ricevuto l’avviso di garanzia e a breve sono previsti gli interrogatori preventivi. Tra questi – secondo quanto riportato dal giornale La Sicilia, stamane in edicola – vi sarebbe il ceo della Srr Impianti, Giovanna Picone. I pm della Dda di Caltanissetta ei carabinieri, da tempo, stanno approfondendo il ciclo della discarica, che è una delle principali in Sicilia. L’indagine è stata condotta sul campo dai militari del Reparto territoriale e dal Nucleo operativo ecologico dell’Arma. I reati contestati, a vario titolo e con posizioni differenti, sono attività organizzata per traffico di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti.








