Gela, ceo di Srr Impianti si autosospende dall’incarico di consulente di Schifani
di Redazione
Mentre si compivano i presunti illeciti all’interno della discarica di contrada Timpazzo, le telecamere dei carabinieri del Reparto territoriale e del Noe, filmavano tutto. Ora sono una quarantina, forse più le persone denunciate all’autorità giudiziaria. Per cinque di esse i pm della direzione distrettuale Antimafia, hanno chiesto la misura della custodia cautelare. Sono la ceo della Srr Impianti, Giovanna Picone, i suoi collaboratori tecnici, architetto Giuseppe Bellavia, ingegnere Salvatore Parlatore e i responsabili d’area Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza. Nell’indagine, partita nel 2023, vengono ipotizzati a vario titolo e con posizioni differenti, i reati di attività organizzata per traffico di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti. Picone era anche consulente del presidente della Regione, Renato Schifani, incarico a titolo gratuito assegnatole per affiancare il governatore nella complessa materia dei rifiuti in Sicilia e dal quale si è dimessa.
Decisione assunta dopo aver appreso dell’indagine. Oltre a parte dei vertici della Srr Impianti sarebbero indagati anche operai che avrebbero materialmente dato esecuzione all’interramento dei rifiuti soprattutto durante i fine settimana ed i giorni festivi.
Adesso si attendono gli interrogatori preventivi, che inizieranno lunedì, a seguito dei quali il gip, ponderato l’intero quadro indiziario deciderà se procedere con le misure cautelari chieste dalla Dda, applicarne altre più lievi o attendere la chiusura delle indagini e le nuove richieste dei pm in ordine alla fase preliminare (rinvio a giudizio).
L’ingegner Picone, secondo quanto riportato da La Sicilia stamane, si dichiara serena e pronta a chiarire la propria posizione davanti al gip. «Sono certa – dice – della corretta gestione della discarica».








