Gela: l’addio commosso a Salvatrice Di Martino, donna coraggiosa, pioniera dell’Ados
di Redazione
È venuta a mancare all’età di 73 anni Salvatrice Di Martino, una donna che ha saputo trasformare la sofferenza in missione di vita. La sua battaglia era iniziata diciannove anni fa, quando riuscì a superare un primo tumore al seno grazie alle cure dei medici della Senologia, equipe diretta dal primario Giuseppe Di Martino. Quella vittoria non fu solo personale: per dieci anni Salvatrice è stata l’anima dell’associazione Ados, mettendo la propria esperienza al servizio delle altre donne come volontaria. Dopo quasi due decenni di tregua, la malattia si era ripresentata in un’altra forma, rivelandosi purtroppo implacabile. Gli ultimi mesi di vita di Salvatrice sono trascorsi nel reparto Hospice dell’ospedale «Vittorio Emanuele», un periodo segnato da un legame profondo nato tra la paziente e chi l’ha assistita fino alla fine. Oggi, i familiari sentono il bisogno di ringraziare pubblicamente chi ha reso questo percorso meno doloroso: «Nostra madre è stata accolta con una professionalità intrisa di amore e profonda umanità», raccontano i figli. «In quel reparto è riuscita a farsi amare da tutti, trovando nel personale non solo dei professionisti, ma delle persone capaci di ascolto e vicinanza».
Il ringraziamento dei familiari va al primario Giampaolo Alario e ai medici Spinello, Palmeri e Cascino, che hanno seguito il caso con dedizione costante. Un pensiero speciale è rivolto al caposala Orazio Maganuco, a Giuseppe Tuccio e a tutta l’equipe del reparto: infermieri e operatori socio-sanitari che, giorno dopo giorno, hanno accompagnato Salvatrice con gesti di infinita tenerezza e dignità. Gela saluta una donna che ha dato tanto alla comunità attraverso il volontariato, confortata dalla certezza che, nel momento del bisogno, ha trovato una sanità capace di mettere l’uomo al centro della cura.





