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Gela: Macchitella Lab, finalmente. «Sarà un luogo d’istruzione e legalità»


di Desideria Sarcuno

attualità
2 Ott 2025

Il centro polifunzionale Macchitella Lab ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico. Dopo anni di attesa, oggi il progetto diventa forma, realtà, superando ogni aspettativa. L’immobile, riqualificato e ristrutturato, è stato ceduto dall’Eni in comodato d’uso al Comune inizialmente per due anni, con possibilità di proroga. Numerose le attività previste tra cui formazione, networking, brainstorming e co-working. La struttura, che inizialmente ospitava l’ex Casa Albergo e il personale Eni, oggi cambia volto trasformandosi in un centro di formazione universitaria e di studio. I lavori di ristrutturazione, costati circa tre milioni di euro, si sono conclusi nel dicembre del 2022, grazie ai fondi delle Compensazioni dovute per le attività Eni sul territorio.

Essenziale il contributo della fondazione «Enrico Mattei», che ha messo a disposizione 620 mila euro per arredi e avvio attività. Tra i partner, oltre al Comune ed Eni, anche Sicindustria e l’Università Kore di Enna. Gli uffici tecnici comunali, su impulso del sindaco, Terenziano di Stefano, hanno lavorato senza sosta. Una giornata definita “storica” dal primo cittadino. «Gela è una città che non vuole arrendersi. Costruire il futuro è possibile, con responsabilità e fiducia. L’edificio, prima in stato di abbandono destinato alla demolizione, lascia posto ad un luogo di rinascita» ribadisce il primo cittadino.
Un centro di incontro e di crescita, segno tangibile di una città che non vuole arrendersi, che vuole investire sui giovani. «Un luogo in cui istruzione e legalità, sono le coordinate, i punti di partenza. Siamo una comunità viva che vuole studiare, lavorare e vivere in un territorio libero e sicuro» conclude Di Stefano.

L’architetto Vince Castellana, il cui lavoro ha dato forma al layout dell’edificio, lo ribattezza come un luogo di restanza, che si propone di accogliere i giovani studenti che intendono, appunto, rimanere nella propria terra. E che d’ora in poi avranno un luogo di riferimento per i loro studi.
«Giovani, cultura e sviluppo. Queste le parole chiave», dice il prefetto, Licia Donatella Messina.
«Questo iconico immobile – afferma Walter Rizzi, presidente della Bioraffineria di Gela Enilive – trasformato, diventa finalmente fruibile, disponibile e al servizio della comunità locale. Potrà quindi avere una nuova vita, al pari delle trasformazioni industriali che da oltre dieci anni stiamo portiamo avanti. Macchitella Lab è un polo polifunzionale al servizio della cittadinanza, con l’augurio che questa importante iniziativa possa sostenere la crescita culturale e professionale di Gela e, soprattutto, possa creare opportunità per le nuove generazioni”. Un momento celebrativo ma anche riflessivo, che ci interroga sul futuro della città- come sottolinea Antonio Collura, che modera.
A fare da cornice i bravissimi ragazzi dell’alberghiero che si affacciano al futuro dell’accoglienza e della ristorazione.
Un filo rosso legherà la struttura all’Università Kore di Enna.
«Attraverso l’ateneo – afferma Francesco Castelli, già preside della Facoltà di Ingegneria e Architetture – stiamo cercando di realizzare il progetto “Sinapsi”. Abbiamo già cercato di avviare delle attività con il dipartimento di ingegneria in particolare. Il problema di non poterle svolgere in un luogo fisico era un limite importante. Dobbiamo essere in grado di raccogliere una sfida, far comprendere ai nostri ragazzi che si può raggiungere una formazione d’eccellenza in Sicilia è possibile. Tutti crediamo in questa iniziativa. Sono contento che l’università oggi sia presente».
Un luogo da cui ripartire, che racconta le genesi ma anche le sfide che ci attendono.


Desideria Sarcuno
Da sempre appassionata di scrittura, durante gli anni al liceo Classico si avvicina al mondo della comunicazione. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Ama la musica, le buone letture e il mare.