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ANTIQUARIUM | Via Di Bartolo

Gela, necropoli diventa museo a cielo aperto. Bambini sepolti dentro alle anfore


di Redazione

Gela, necropoli diventa museo a cielo aperto. Bambini sepolti dentro alle anfore
attualità
29 Lug 2025

Un museo a cielo aperto nel cuore della città, inaugurato stamane dal sindaco, Terenziano Di Stefano e dall’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato. La via Di Bartolo, con i reperti ritrovati durante gli scavi per la posa in opera della fibra ottica, ora è un antiquarium aperto alla pubblica fruizione. «A sei anni dal primo rinvenimento – scrive l’amministrazione comunale – vede la luce il progetto finanziato da Open Fiber, con la direzione scientifica della Soprintendenza. L’area è stata pedonalizzata e messa in sicurezza, e grazie a una grande lastra di vetro calpestabile si potranno osservare dall’alto le antiche sepolture ritrovate». Erano presenti anche l’assessore alla Cultura, Romina Morselli, la soprintendente, Daniela Vullo e i rappresentanti di Open Fiber.

«A rendere questa giornata ancora più speciale – si legge nel post del Comune – sono l’entusiasmo e la partecipazione dei residenti: le vie adiacenti a via Di Bartolo sono state addobbate e adornate con cura e passione, trasformando il quartiere in uno spazio ancora più prezioso e accogliente. Grazie di cuore a tutti voi: il vostro contributo è un segno tangibile di identità e amore per il territorio».
Gela si riappropria della sua storia, passo dopo passo, strada dopo strada. L’intervento di archeologia preventiva ha portato alla luce 16 sepolture del VI sec. a.C., tra cui tombe terragne, urne cinerarie e sepolture infantili tipo enchytrismós, ovvero, bambini deposti in anfore. Tra i reperti più emozionanti: una trottola in ceramica, simbolo delicato dell’infanzia e della fragilità della vita nel mondo antico.


Redazione
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