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GRANDI OPERE

Gela: grande ospedale a Ponte Olivo? La Regione dice sì… o quasi. Incognita su costi e tempi di realizzazione


di Redazione

Gela: grande ospedale a  Ponte Olivo? La Regione dice sì… o quasi. Incognita su costi e tempi di realizzazione
attualità
21 Giu 2020

Un nuovo ospedale, o potenziare il vecchio Vittorio Emanuele? È il dilemma che in questi giorni affrontano i vertici dell’Asp e della Sanità regionale. L’ospedale si prepara a un salto di qualità, almeno nelle speranze di operatori sanitari e cittadini. L’Utin è pronta, ma ora servono i medici. Poi c’è il progetto della nuova rianimazione, finanziata dall’Eni, da incastrare in batteria con il nuovo pronto soccorso infettivologico (con Tac e tre posti di astanteria) nei locali della ex Banca e la nuova è moderna unità di Malattie infettive. E ancora adeguamento dell’unità di Urgenza e Accettazione (Macu) alias l’attuale pronto soccorso, nato troppo piccolo e con un’astanteria non sufficiente alle esigenze di un territorio così grande. E nuova Psichiatria, chiusa da mesi per l’emergenza Covid, nuova dignità alla Breast Unit, da poco aperta sulla carta ma ancora bisognosa di locali, mezzi e personale. Insomma è sfida aperta. E ci sono due ipotesi sul campo: nuovo presidio, si torna a parlare di Ponte Olivo, o trasformare l’attuale ospedale?

Nei piani alti della Sanità regionale si rispolvera l’ambizioso progetto del grande ospedale. Sulla carta rimarrebbe uno «Spoke», quindi un presidio si secondo livello, rispetto al centro di eccellenza, che rimarrebbe Caltanissetta (ospedale «Hub»). Ma potendo contare su una struttura moderna, con tanti reparti già attivi (oltre a quelli da implementare) Gela diventerebbe uno dei maxi poli della Sanità siciliana. Giusto crederci?

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, sentito sull’argomento, ha confermato al 100 per cento l’indiscrezione, riferendoci che «stiamo decidendo se opportuno potenziare il vecchio Vittorio Emanuele oppure puntare sul nuovo ospedale». L’ago della bilancia sembra puntare sul nuovo ospedale.

Voce confermata dal manager dell’Asp, Alessandro Caltagirone, il quale, parlando dei progetti futuri e di un suo “sogno professionale”, ha messo il nuovo ospedale di Gela in cima alla lista dei desideri.

«Anche perchè – spiega il direttore generale – le risorse ci sono».

Insomma, dopo quasi vent’anni, il progetto del mega ospedale torna in auge. Con forza. Ma vale la pena sperarci? E, soprattutto, in che tempi verrebbe consegnato alla collettività?

Al quesito si offre di rispondere l’onorevole Peppuccio Arancio, componente dell VI Commissione Salute, Servizi Sociali dell’Ars.

«Confermo – dice Arancio – che l’argomento è in discussione. Io mi pongo però una domanda: iniziare da zero un progetto ambizioso, per un ospedale che avremo forse tra vent’anni, è la strada giusta? O sarebbe meglio ristrutturare e migliorare l’attuale ospedale? Mi rendo conto che non è semplice dare una risposta. Ma oggi rischiamo di progettare un ospedale che, quando sarà ultimato, e ripeto, con le norme attuali rischiano di passare vent’anni, potrebbe essere già vecchio e non rispondere alle esigenze della nuova realtà futura».

Il progetto del grande ospedale parte da lontano, dalla visione politica di Bernardo Alaimo. Siamo nei primi anni Novanta e l’ex parlamentare regionale Dc, all’epoca assessore alla Sanità, immagina per Gela un ospedale fuori città, equidistante dai comuni di Niscemi, Mazzarino e Butera.

In quegli anni ipotizza di realizzarlo a Ponte Olivo (anche ora) o nella vicina zona di Borgo Guttadauro, partendo da un finanziamento iniziale di 50 – 60 miliardi di lire (oggi ce ne vorrebbero almeno 5 volte tanto, ma in milioni di euro). E poi resta la variabile più volubile: i tempi di realizzazione.

L’esempio più vicino è il «San Marco» di Catania. Il primo colpo di matita risale al 1986. Tra varianti e rimodulazioni ci sono voluti 250 milioni di euro (quasi il triplo dei 94 iniziali). E un’attesa lunga 34 anni.

(Nell’immagine (Google), in alto, ecco come immaginiamo il nuovo ospedale: grande, modernissimo e immerso nel verde)


Redazione
Today 24 è un quotidiano on line indipendente, fondato nel 2014 da Massimo Sarcuno. Ogni giorno racconta i fatti e le notizie di Gela, Niscemi, Riesi, Butera, Mazzarino e di molti altri comuni del comprensorio. In particolare l’area del Vallone.