Gela: nuovo raid alla Croce Rossa. Lo Piano: «È angosciante, ma resistiamo»
di Redazione
Due furti e altrettanti danneggiamenti, nell’arco di appena quattro giorni, nella sede della Croce rossa. Un primo colpo era stato messo a segno a inizio settimana nella struttura di via Madonna del Rosario, e aveva provocato ingenti danni agli spazi operativi. La notte scorsa i malviventi sono tornati in azione per un secondo assalto, scoperto soltanto al mattino dai volontari. Il paradosso emerge dal calendario dei servizi: proprio durante le ore del saccheggio, l’intero organico della Croce Rossa era impegnato sul territorio per garantire l’assistenza sanitaria ai fedeli durante le celebrazioni della Madonna delle Grazie.
Nel raid sarebbe stato messo fuori uso il sistema di videocontrollo. I responsabili della struttura hanno già formalizzato una denuncia. Gli agenti del locale Commissariato hanno avviato i rilievi sul posto e l’attività investigativa per identificare gli autori dei raid. Si pensa all’azione di balordi e in queste ore il cerchio potrebbe stringersi attorno ai malviventi. La Procura ha in corso un’importante indagine su furti e danneggiamenti avvenuti negli ultimi mesi: 8 le persone identificate e denunciate.
L’episodio della scorsa notte ha suscitato profonda amarezza tra gli operatori.
«Risvegliarsi con la notizia di un altro furto nella nostra sede, dopo undici ore consecutive di servizio assistenziale, lascia senza fiato» dice Anita Lo Piano, presidente del comitato gelese della Croce Rossa. «Subire due intrusioni in quattro giorni è un fatto intollerabile. Non intendiamo mollare, ma lavorare in queste condizioni diventa veramente angosciante».









