Gela: sei mesi dopo l’addio di don Angelo la comunità attende ancora il nuovo parroco
di Redazione
Sei mesi fa, l’addio di don Angelo Strazzanti alla parrocchia di Regina Pacis, ha segnato la fine di un’era. Un congedo sobrio, asciutto diremmo, e quasi improvviso. Ma naturale per via dei 75 anni d’età. Un commiato giunto nei primi giorni di dicembre, durante il periodo dell’Avvento. «Dopo 44 anni vi saluto», sono state le parole rivolte ai confratelli, chiudendo un capitolo storico per la chiesa locale. Subito dopo le dimissioni di Strazzanti, il vescovo, Rosario Gisana, nominò il vicario generale monsignor Antonino Rivoli quale amministratore parrocchiale. In questo periodo di transizione, la continuità spirituale della popolosa parrocchia del quartiere Fondo Iozza è stata garantita dall’impegno di quattro sacerdoti: Luigi Bucchieri, Antonino Cavallaro, Rosario Sciacca e Francesco Spinello. Stante a qualche spiffero di sacrestia proprio il nome di quest’ultimo circola come possibile successore di don Strazzanti. Chiunque riceverà la nomina di parroco erediterà una responsabilità importante. Don Angelo è stato un pilastro e un innovatore. Negli anni Novanta, prima a Sant’Antonio e poi a Regina Pacis, ha fondato e guidato il Cesma.

Questo movimento giovanile è diventato celebre nel territorio per la produzione di spettacoli musicali e teatrali di alto livello artistico e tecnologico, abbinati a costanti raccolte fondi per i bambini in difficoltà. Nel 2014 Strazzanti scelse di lasciare temporaneamente Gela per una missione caritatevole in Africa.

Le necessità della curia e la carenza di vocazioni lo spinsero tuttavia a rientrare in diocesi per continuare a servire la comunità. Oggi don Angelo è tornato nella sua Barrafranca, anche se non ha mai interrotto il proprio ministero. Continua a partecipare attivamente alla vita del clero diocesano, come avvenuto di recente a San Rocco, Butera, durante il Mese Mariano, dove le sue riflessioni sono state accolte con profonda stima da confratello e fedeli.
Nel frattempo, la comunità di Regina Pacis, attende con fermento. Sabato, alla messa vespertina, è mancato il sacerdote e alcuni fedeli sono rimasti delusi. Ogni tanto accade. Ecco perché in parrocchia attendono con speranza l’avvento del nuovo pastore.
(In alto e al centro dell’articolo, don Angelo Strazzanti; sopra, don Francesco Spinello)













