Gela, malori nei cantieri dovuti all’afa. Cosca: controlli a tutela dei lavoratori
di Redazione

Oggi terminano gli effetti dell’ordinanza regionale che prevede limitazioni alle lavorazioni nelle fasce orarie maggiormente esposte al rischio caldo. Per migliaia di operai edili e delle manifatture, con le attuali temperature, sale così il rischio di esposizione a malori. Secondo la Fillea Cgil non può certo considerarsi conclusa l’emergenza legata alle alte temperature nei cantieri. A lanciare l’allarme è il segretario provinciale degli Edili, Francesco Cosca, che in queste ore riferisce di aver ricevuto diverse telefonate e segnalazioni da lavoratori preoccupati per il ritorno alla normale organizzazione degli orari di lavoro.
«Come ogni anno – sostiene il dirigente della Cgil – l’attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori non può e non deve venire meno, soprattutto di fronte a temperature sempre più elevate e a condizioni climatiche che rendono particolarmente rischiose le attività svolte all’aperto».
«Allora – afferma – chiediamo con forza che ci siano controlli seri e che prevalgano nei confronti dei lavoratori il giusto equilibrio che mette assieme la salute prima del mero profitto buonsenso che deve servire a salvaguardare chi pur lavorando deve godersi la propria vita e la propria famiglia».
Chiede misure urgenti al governo per l’emergenza caldo, soprattutto nel Medione d’Italia, il senatore dei Cinquestelle, Pietro Lorefice.
«La Sicilia è in ginocchio – afferma il parlamentare – il governo acceleri sull’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e investa seriamente in prevenzione. Non più tardi dello scorso giugno la Commissione europea rilevava che la governance delle politiche di adattamento in Italia resta frammentata e stimava un fabbisogno di investimenti superiore a 10 miliardi di euro l’anno fino al 2050. Se continueranno ritardi e risposte insufficienti, trasmetterò alla Commissione europea un dossier sul caso Sicilia, chiedendo di valutare le criticità nell’attuazione delle politiche di adattamento climatico».













