Gela, oltre seimila visitatori al presepe di Santa Maria di Betlemme. Incassi vanno all’oratorio
di Giusy Costanza
Oltre seimila presenze al presepe vivente della parrocchia Santa Maria di Betlemme a Gela. I proventi dell’iniziativa saranno destinati alla costruzione dell’oratorio, tanto desiderato dai parrocchiani e da don Angelo Ventura che, con il suo approdo a settembre nella chiesa dove è cresciuto, è ritornato alle origini. «Siamo molto soddisfatti e orgogliosi — dice don Angelo — dell’impegno e del lavoro profuso dai parrocchiani e, soprattutto, dai giovani che si sono spesi sin da subito con entusiasmo travolgente. Gli incassi saranno indirizzati alla creazione dell’oratorio, affinché la chiesa possa diventare luogo di accoglienza e aggregazione per i ragazzi».



Due mesi di lavoro sono serviti per creare un presepe diventato meta di attrazione anche per i tanti visitatori accorsi dai paesi limitrofi. Diversi gli stand che hanno intrattenuto il pubblico, oltre agli spazi dedicati agli animali, amatissimi dai più piccoli. Per l’occasione i parrocchiani — appartenenti al Cammino Neocatecumenale, al Rinnovamento nello Spirito e agli Scout — hanno preparato, come da tradizione natalizia, ceci, ricotta, formaggi e pietanze tipiche; non sono mancati, inoltre, gli artigiani del legno e del ferro.




Nella serata di ieri, 6 gennaio, nello stesso spazio adibito al presepe, si è tenuta la Santa Messa conclusiva con l’estrazione finale dei premi della lotteria parrocchiale.





