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Gela si riappropria della sua storia, restituite oltre 200 cassette di reperti


di Desideria Sarcuno

attualità
27 Lug 2026

Una giornata da ricordare per la cultura e l’identità di Gela: dopo anni di permanenza nei depositi del Museo Archeologico di Caltanissetta, le prime 200 cassette contenenti i materiali emersi dalle campagne di scavo nel territorio gelese hanno finalmente fatto ritorno a casa. I preziosi reperti sono stati trasferiti nei locali del Museo di Gela, dove saranno messi a disposizione degli studiosi e, successivamente, della cittadinanza. Il traguardo è stato annunciato questa sera nel corso di una conferenza stampa affollata e ricca di emozione, che ha visto la partecipazione dell’onorevole Salvatore Scuvera, deputato regionale di Fratelli d’Italia, del direttore del Parco Archeologico di Gela, Ennio Turco, del professor Nuccio Mulè e del maestro Giovanni Iudice, insieme ai rappresentanti dell’associazione «Salviamo la Bellezza». Per Scuvera è «una vittoria per la città». A fare gli onori di casa è stato il direttore del Parco, che ha introdotto i lavori sottolineando l’importanza scientifica e museale del trasferimento. Visibilmente soddisfatto l’onorevole Scuvera, che ha fortemente promosso e guidato l’iter istituzionale per il rientro dei beni. «Oggi finalmente – afferma – c’è il ritorno di questi reperti che saranno a disposizione della collettività. Questo è un investimento concreto sulla storia e sul patrimonio gelese, che restituisce la verità storica della nostra città. Le circa 200 cassette rientrate permetteranno agli archeologi di avviare studi fondamentali. La storia va ripresa e valorizzata: il ritorno di questi reperti è una vera vittoria per la nostra comunità».

L’iniziativa ha raccolto il plauso unanime delle personalità del mondo culturale gelese presenti al tavolo, le quali hanno ricordato come questo successo sia il frutto di una forte sinergia e di costanti sollecitazioni. Il professor Mulè ha espresso un sentito ringraziamento al deputato regionale: «Ringrazio l’onorevole Scuvera per la disponibilità dimostrata e perché ha avuto la forza politica e la determinazione di realizzare questa importante operazione, fondamentale per la crescita culturale della città». Subito dopo, il maestro Giovanni Iudice ha offerto una profonda riflessione sul valore civile del recupero.

«Provengo – dice – da anni di associazionismo volto alla valorizzazione dei beni culturali. Non possiamo dimenticare il “sacco di Gela” del 2001. La parola cultura è ciò che caratterizza una civiltà. L’esercizio della politica deve essere un servizio al territorio, e questo merito va riconosciuto a chi, come in questo caso, si impegna per realizzare obiettivi concreti». Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all’associazione “Salviamo la Bellezza”, da sempre in prima linea nella tutela del patrimonio locale. Con questo primo, massiccio rientro di materiali, Gela si prepara ad aprire una nuova stagione di studi e di valorizzazione turistica, rimettendo al centro della Sicilia la straordinaria unicità del suo passato greco e indigeno.


Desideria Sarcuno
Da sempre appassionata di scrittura, durante gli anni al liceo Classico si avvicina al mondo della comunicazione. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Ama la musica, le buone letture e il mare.